Sicurezza
Esenzioni Irpef e spazzatura a rischio
Il Comune sta valutando di ridurre gli aventi diritto. Scontro Giannerini-Bertoli sulla Viareggio porto
VIAREGGIO. Ridurre il numero di cittadini con diritto all’esenzione dell’addizionale Irpef (0,8%) porterebbe 900mila euro in più alla casse del Comune. È una delle valutazioni in corso, da parte dell’amministrazione Betti alle prese con il piano di risanamento, nel tentativo di evitare il dissesto. Al momento la soglia di esenzione è fissata al di sotto dei 13mila euro di reddito annuo, ma potrebbe passare ai 6mila, considerata la soglia di reddito minimo. La stessa sforbiciata potrebbe abbattersi sulle esenzioni per la tassa sui rifiuti e su quelle per le bollette dell’energia. «Le sole agevolazioni sull’ex Tarsu - spiega l’assessore al bilancio, Lorenzo Bertoli - valgono 500mila euro, mentre quelle sulle bollette ne valgono 160mila». Su questo percorso si è aperto il confronto con i sindacati: «A fronte dei tagli - continua Bertoli - si potrà vedere anche di reperire anche maggiori risorse per interventi, per esempio, sulla povertà».
Viareggio porto. Intanto, nell’amministrazione si rischia di arrivare presto ai ferri corti tra Bertoli e l’assessore al porto, Giovanni Giannerini. Oggetto del contendere è la patrimonializzazione della Viareggio porto, che chiude il proprio bilancio in rosso di1,5 milioni. «È aperto un confronto - spiega Bertoli - ma la perdita non si può coprire che on denaro e se ci sono le condizioni di avanzo del bilancio dell’Ente, che non sono le nostre in questo momento. La Viareggio porto può essere venduta anche così. Non credo ci sia altro da dire».
Anche perché i revisori dei conti sono assolutamente contrari ad ogni ricapitalizzazione che sia ai fini di vendita. Ed in questo senso si sono già ampiamente espressi.
Viareggio Patrimonio. Sabato mattina in consiglio comunale Lorenzo Bertoli annuncerà che in una ventina di giorni sarà pronto il bilancio consuntivo 2013. Il ritardo (l’approvazione è fissata al 30 giugno e rinvii non ce ne sono stati) porterà la Prefettura ad indicare i tempi. Ma è il problema minore, sottolinea l’assessore al bilancio. Che è ottimista: perché in realtà la ricognizione debiti-crediti tra Viareggio Patrimonio e Comune, e viceversa, è ben lontano da trovare soluzione. Tanto che mancherebbero 5 milioni che la società interamente pubblica ritiene di dover avere dall’Ente pubblico, ma senza che il Comune abbia trovato i corrispettivi di spesa. La cifra è relativa, per la gran parte, all’operazione di costruzione degli alloggi dell’emergenza abitativa all’ex ospedale Tabarracci e al Forcone. Entro sabato dovrà essere fissata la data dell’assemblea della Patrimonio. Stretta nel dilemma “sciogliere o riciclare?”.
Donatella Francesconi
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