Il Tirreno

Versilia

Emendamento bocciato, appello al premier Renzi

di Claudio Vecoli
Emendamento bocciato, appello al premier Renzi

Il presidente Pasquinucci scrive al presidente del Consiglio e al governatore Rossi Ora la battaglia per reintrodurre i finanziamenti al Carnevale si sposta in Senato

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VIAREGGIO. Doveva essere uno dei possibili paracaduti per il Carnevale. Un modo per rendere pressoché autonoma la manifestazione dal contributo sempre più incerto da parte del Comune di Viareggio. Ma il primo round per attingere al Fondo unico per lo spettacolo (Fus) si è concluso con una sonora sberla. Già, perché l'emendamento in virtù del quale erano previsti stanziamenti per il 2014 di tre milioni di euro “per favorire la tutela e lo sviluppo del Carnevale e delle attività e manifestazioni ad esso collegate” (a Viareggio sarebbe toccata una quota più o meno di un milione) non è stato accolto. Una bocciatura confermata anche nella seduta di ieri, quando la commissione cultura e turismo della Camera – presieduta da Guglielmo Epifani (Pd) – ha nuovamente esaminato (e respinto) l'emendamento. Gelando le speranze che la Fondazione riponeva sulla “via romana” al risanamento dei conti.

Appello a Renzi. Il cammino verso il finanziamento del Carnevale tramite i fondi del Fus si fa dunque decisamente più tortuoso. E lo sa bene il presidente Stefano Pasquinucci, che ieri mattina ha subito preso carta e penna per scrivere una lettera di fuoco al presidente del Consiglio Matteo Renzi e al governatore della Toscana Enrico Rossi (vedi a fianco) per manifestare tutto il suo disappunto per lo schiaffo ricevuto da Epifani, che ha bollato il Carnevale come una manifestazione “esterna alla materia” cultura. Una lettera che invita Renzi e Rossi a convocare urgentemente un incontro aperto a tutti i Carnevali d'Italia perché si possa cambiare in corsa l'atteggiamento del Parlamento.

Lobbing in Senato. E affinché l'emendamento uscito dalla porta della Camera possa rientrare dalla finestra del Senato sta muovendosi anche il sindaco. Betti sta infatti cercando di coinvolgere nella battaglia il senatore Andrea Marcucci, con il quale nelle ultime ore ha avuto frequenti contatti telefonici. Approfittando poi di una visita in Regione, ieri mattina il sindaco ha cercato sponda anche in Regione. E sembra averla trovata nel nuovo assessore al turismo Sara Nocentini, con cui sta cercando di organizzare un incontro con i parlamentari toscani proprio perché la folta pattuglia regionale possa far cambiare orientamento ad Epifani.

E proprio a Palazzo Madama la senatrice Manuela Granaiola ha coalizzato un gruppo di parlamentari Pd che hanno partorito un documento nel quale bollano come “incomprensibile l'esclusione dell'emendamento al disegno di legge cultura e turismo che istituisce un fondo per i Carnevali. E' una proposta che verrà ripresentata in Aula e che ci auguriamo venga approvata. Riproporremo il tema a Montecitorio e a Palazzo Madama, convinti che il fondo non sia estraneo ad un decreto che fino a prova contraria si chiama cultura e turismo".

Carristi mobilitati. Preoccupati (e a ragione) anche i carristi. Che si appellano a loro volta ai senatori Andrea Marcucci e Manuela Granaiola: «Come è possibile - si domanda il presidente dell’Assocarristi, Fabrizio Galli - che vi siano due opposte valutazioni nell'arco di un anno? Si può fare ricorso per ribaltare quest'ultimo giudizio? Quali altre iniziative si possono mettere in cantiere per sostenere il Carnevale? Quello che però chiediamo è di non mollare e non lasciare niente di intentato perché siamo certi di essere dalla parte della ragione: il Carnevale è cultura, turismo e spettacolo».

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