Sicurezza
Santa Maria Assunta: è di proprietà del Comune, non della Chiesa
La novità emerge da un atto del 1870. L'edificio fu espropriato in seguito alla Breccia di Porta Pia e alla presa di Roma
CAMAIORE. La “chiesa grande” di Camaiore? È proprietà del Comune. A rivelare la notizia è un documento datato 1870, anno della Breccia di Porta Pia e della presa di Roma. «Lo abbiamo scoperto al momento di fare i lavori di ristrutturazione della torre civica – spiega il sindaco Alessandro Del Dotto – In paese si era diffusa la voce che il “campanile di chiesa grande” non fosse di proprietà del Comune, bensì della parrocchia. Così ci siamo messi a fare delle ricerche e sono venute fuori cose interessanti sulla Collegiata di Santa Maria Assunta: alcuni documenti provenienti dall’archivio storico hanno rivelato che non solo la torre, ma tutta la chiesa – comprese la sacrestia, il fonte battesimale e due corticelle – è di proprietà dell’amministrazione comunale». Le ricerche stanno ancora andando avanti e al momento i documenti nelle mani dell’amministrazione sono due: il primo è un estimo del 1541 e certifica che Santa Maria dell’assunta è un bene della Chiesa. Il documento, oltre ad elencare la composizione dell’edificio, ne stima anche il valore: 200 ducati.L’altro testo, quello che riporta la novità, è datato 1870 ed è un documento del catasto della Toscana, agenzia delle imposte dirette di Camaiore (cartolare n. 1070, ponenza 91). Qui la chiesa di Santa Maria dell’Assunta è indicata tra le "proprietà spettanti alla comunità di Camaiore". Il documento riporta anche le misure della varie parti della struttura (fonte battesimale metri 322, corticella metri 90, campanile metri 196, chiesa metri 2664, sacrestia metri 477).
«Con la presa di Roma – spiega il sindaco Del Dotto – iniziarono le requisizioni di tutti i beni e le proprietà della Chiesa posti fuori dai confini dello Stato Vaticano. Possibile che la stessa sorte sia toccata anche alla chiesa dell’Assunta. Quando ho comunicato la notizia a don Damiano ci abbiamo scherzato. Come ci regoleremo d’ora in avanti? Non ci sono problemi, i rapporti con la parrocchia sono ottimi. C’è un tavolo aperto che riguarda l’uso degli spazi comuni. Discuteremo della chiesa in quel contesto, ma non cambierà granché».
La storia. La chiesa intitolata a S. Maria Assunta, la troviamo citata per la prima volta nell'estimo diocesano del 1260. Venne edificata nell'ambito del progetto di ampliamento del primitivo borgo camaiorese per soddisfare i bisogni religiosi di una popolazione che si era notevolmente accresciuta. In origine e fino alla metà del XV secolo era absidata. Sulla originaria facciata romanica, intorno alla metà del Seicento venne addossata una controfacciata in stile barocco che fu definitivamente tolta dopo il parziale crollo della stessa avvenuto durante la scossa di terremoto del 1914. Importanti furono i restauri portati a compimento agli inizi del XVI secolo in occasione della concessione del titolo di insigne Collegiata. All'interno si conservano due fonti battesimali del XIV secolo, il coro ligneo del XV secolo, l'organo settecentesco, un notevole crocifisso trecentesco attribuito al “maestro da Camaiore” e preziose tele di scuola lucchese tra cui quella del Brandimarte che raffigura l’Assunta e del Maracci, noto pittore, seguace di Pietro da Cortona e nativo di Torcigliano di Camaiore. Recentemente è stato ripristinato il battistero posto sotto la torre civica
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