Il Tirreno

Versilia

Lutto e gelato: il Comune si scusa

Ma il sindaco non firma la nota nella quale si dice che c’è stata «sottovalutazione»

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VIAREGGIO. «Non credevamo che la nostra valutazione in merito al patrocinio concesso al Festival internazionale del gelato potesse offendere in modo così profondo i familiari delle vittime». Si scusano pubblicamente vicesindaco Romanini e assessori Bertoli, Dal Pino, Fruzza, Lazzerini e Strambi. E non si capisce se è peggio il fatto delle scuse, visto che tutti quanti sanno benissimo cosa è accaduto a Viareggio il 29 giugno 2009 e qualcuno di loro ha anche sfilato insieme ai familiari, più di una volta. Le scuse non sono firmate dal sindaco Leonardo Betti che questa mattina, prima della conferenza stampa per la presentazione della manifestazione di domenica nel quinto anniversario del disastro ferroviario, incontrerà i rappresentanti dei familiari delle vittime. «Evidentemente - continua il comunicato diffuso - la buonafede e l'impegno costante non sono mai troppi e lo sfogo di questi giorni dei familiari ci ha profondamente addolorato e toccato. Non possiamo, quindi, che fermarci di fronte a tutto questo ed esprimere le nostre scuse ai familiari delle vittime se non siamo riusciti a comprendere fino in fondo questo dolore e non possiamo che impegnarci affinché certe sottovalutazioni non si ripetano in futuro».

Il comunicato, arrivato dopo una riunione di maggioranza molto tesa, dai toni aspri e più di una lacrima, non era scontato anche se l’incontro di lunedì sera così aveva deciso. Anche perché ieri mattina già circolava, sulle scrivanie degli assessori, una mozione di sfiducia verso l’assessore al turismo, Andrea Strambi, pronta per essere protocollata. Nonostante perfino Giovanni Giannerini, che figura tra i testimoni nel processo per il disastro ferroviario, fosse sceso in campo per parare i malumori in casa Partito democratico, espressi con grande dignità e partecipazione dai consiglieri Sandra Mei e David Zappelli.

«Non vorremo - conclude la nota - che per un simile episodio si mettesse in dubbio tutto quanto è stato fatto in questi anni, la nostra vicinanza e la nostra viva partecipazione al ricordo e al dolore di tutta la comunità. Ma ciò che ci preme ancora di più è che, a cinque giorni dall'anniversario, la città non si divida su questa discussione».

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