Sicurezza
L’auto ribaltata rischia di sfondare l’edicola
Viareggio: brutto incidente all’incrocio tra via Buonarroti e via Zara, da tempo al centro delle polemiche
VIAREGGIO. «Abbiamo scritto lettere, raccolto firme, interessato i giornali ma non c’è niente da fare: questa strada è destinata a restare pericolosa». Barbara Dominoni Ferrari, titolare dell’edicola che si trova all’incrocio tra via Zara e via Buonarroti, ormai è abituata. O forse sarebbe meglio dire rassegnata. Chi abita o lavora a ridosso di quell’incrocio sa che spesso dovrà assistere a degli incidenti e, se ha buon cuore, dovrà anche aiutare i feriti.
L’ultimo episodio martedì mattina. Poco prima delle 13 un Mercedes classe A proveniente da via Zara e diretto verso il mare si è scontrato con una Citroen C2 proveniente da via Buonarroti. Nell’impatto l’auto tedesca si è ribaltata, ha buttato giù un paio di cartelli ed è finita a pochi centimetri dall’edicola. «Ho sentito la botta ed ho subito capito – racconta Barbara – Il ragazzo che viaggiava sulla Citroen è sceso e si è buttato a terra sulla pista ciclabile. Gli mancava il fiato perché l’airbag gli era esploso sul petto. La signora che era a bordo della Mercedes, invece, è rimasta dentro l’auto ribaltata. Sono dovute intervenire 5 o 6 persone per darle una mano ad uscire. L’hanno estratta dall’abitacolo e sdraiata all’ingresso dell’edicola. Poi sono arrivate le ambulanze e li hanno portati al pronto soccorso, ma a quanto ho capito le loro condizioni non sono gravi».
Entrambe le persone coinvolte nell’incidente abitano in zona: la signora, sui 55 anni, è originaria della Germania, ma è sposata con un viareggino e vive in Versilia ormai da decenni. «Poco dopo l’incidente è venuta la figlia – racconta Barbara – È una cliente dell’edicola e ha voluto ringraziarmi per aver aiutato sua madre». Anche il padre del ragazzo si è presentato poco dopo all’edicola per avere qualche informazione sull’auto. Ma il mezzo era già stato portato via dal carro attrezzi.
Gianni Parrini
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