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Versilia

Finanziaria mette in mora la lirica

Finanziaria mette in mora la lirica

Il contributo a fondo perduto della giunta Lunardini era una rata non pagata

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TORRE DEL LAGO. Quattrocentomila euro, controversi all’epoca della Giunta Lunardini, oggi destinati a diventare debito fuori bilancio: è la storia che attraversa in questi giorni il rapporto tra la Fondazione Festival pucciniano della presidente Adalgisa Mazza e l’amministrazione del sindaco Betti. È la cifra che Lunardini aveva dichiarato di erogare come contributo, faticoso ma certo, alla manifestazione lirica gravata dal maxi mutuo per il nuovo teatro dedicato a Puccini. Rate per le quali è stata fatta una cessione del credito da parte della Fondazione ad una società finanziaria, con la formula “pro solvendo” che coinvolge il Comune come pagatore di un certo numero di rate.

Ad un certo punto di questa storia una rata non viene pagata: forse un errore degli uffici comunali competenti, così si racconta. Passa del tempo ed in Municipio qualcuno si accorge dell’accaduto, probabilmente su sollecito della stessa società finanziaria. E, per riparare, la somma viene erogata. Ma... il denaro va direttamente alla Fondazione lirica come contributo a fondo perduto. Registrato allo stesso modo nel bilancio della Fondazione in riva al lago ed in quello dell’Ente pubblico. Nel corso degli anni è stato più volte il consigliere di indirizzo della Fondazione, Andrea Palestini, a sollevare la questione ipotizzando come sarebbe andata a finire.

Ed ecco che la giunta Betti si trova a fare i conti con la società finanziaria che ha messo in mora la Fondazione lirica: o Torre del Lago o il Comune, ma qualcuno deve pagare. Come effetto della messa in mora, la Fondazione ha chiesto al Comune 500mila euro di interessi, ricordando all’Ente che il pagamento delle rate era a suo carico. E qui siamo- Con una somma che avrebbe dovuto essere la salvezza del Festival, quando fu erogata, ed invece si ritorce contro il già provato della Fondazione lirica che ancora non sa (esattamente come il Carnevale) se può contare o meno sul contributo del Comune.

In questa situazione, tra mille escamotage di bilancio che ora vengono al pettine, il problema fondamentale dell’amministrazione Betti sembra essere quello di mettere in castigo il ragioniere capo Salvatore Santoro che sta solo facendo il proprio dovere. Con serietà e rettitudine. (d.f.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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