Il Tirreno

Versilia

Agenzie immobiliari nel mirino per i contributi mai versati

di Matteo Tuccini
Agenzie immobiliari nel mirino per i contributi mai versati

Scattano i controlli sui collaboratori: devono essere iscritti alla previdenza degli agenti di commercio In caso contrario multe salatissime per le imprese. E l’obbligo di pagare fino a 5 anni di arretrati

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VIAREGGIO. Scattano i controlli dell’Enasarco - l’ente previdenziale degli agenti di commercio - sulle agenzie immobiliari. Dal 1º agosto, infatti, gli ispettori visiteranno le imprese mediatrici di affitti e compravendite, esaminando la situazione dei collaboratori. Quelli non abilitati alla mediazione immobiliare verranno considerati in tutto e per tutto agenti di commercio. E, in quanto tali, si chiederà di fornire la prova dell’iscrizione alla previdenza Enasarco. Se il collaboratore non ce l’ha, e quindi non gli sono stati versati i contributi pensionistici - che sono aggiuntivi rispetto all’Inps - il titolare dell’agenzia si vedrà affibbiare una multa salatissima. E l’obbligo di pagare fino a 5 anni di contributi arretrati, a secondo di quanto il collaboratore è stato al suo fianco.

La novità. A scatenare un vero e proprio putiferio nel mondo delle agenzie immobiliari è la campagna della Fondazione Enasarco per la regolarizzazione dei collaboratori delle imprese. Questa campagna ha portato, negli ultimi tempi, sanzioni durissime per contributi pensionistici mai versati: un importante mediatore immobiliare lombardo - tanto per fare un esempio - ha dovuto pagare 250mila euro di multe. Inoltre, gli stessi collaboratori hanno promosso cause nei vari tribunali del lavoro, vincendo 19 volte su 20.

Chi riguarda. A finire nel mirino di Enasarco - scrive una circolare dell’associazione di categoria Fimaa Confcommercio - è «il collaboratore non abilitato all’attività di mediazione», che «è considerato agente di commercio, così come confermato dalla più recente giurisprudenza, in quanto promuove i servizi dell’agenzia immobiliare, ed è dunque assoggettabile al regime previdenziale dell’Enasarco». In realtà l’ente ha messo nel mirino anche i collaboratori abilitati alla mediazione, ma su questi si attende un parere del ministero del Lavoro. E dunque i controlli non riguarderanno, almeno per il momento, queste figure professionali.

I contributi richiesti. Il collaboratore, se è un agente monomandatario, deve vedersi riconosciuto un contributo Enasarco da un minimo di 834 euro a un massimo di 4.970 euro all’anno; se plurimandatario, da un minimo di 417 euro a un massimo di 3.266 euro. Le cifre sono riferite al 2014.

Che cosa si rischia. Come detto, se il collaboratore - come molto probabile - non è iscritto alla previdenza degli agenti di commercio, scattano le sanzioni. E l’obbligo di versare gli importi dovuti per la pensione per l’intero periodo in cui l’interessato ha prestato la propria opera in agenzia. Fino a un massimo di 5 anni di arretrati.

Il periodo di tolleranza. L’Enasarco ha concesso un periodo di tolleranza di un mese, perché gli operatori immobiliari provvedano a mettersi in regola. Iscrivendo i collaboratori non mediatori alla Fondazione, e sottoscrivendo un protocollo (vedi box) che in pratica “sana” i mancati versamenti del passato. Ma, dopo quel mese, si passerà alle verifiche. Senza alcun tipo di appello.

@matteotuccini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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