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Undici gelatieri in gara, ma pochi versiliesi

Undici gelatieri in gara, ma pochi versiliesi

Saranno presentati in piazza Mazzini cinque “gelato cocktail” a base di bitter ma anche di mojito

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VIAREGGIO. Undici gelatieri in gara tra di loro, tre track per l’allestimento compreso quello del Buontalenti attrezzato di tutto punto per la gara.

«Come il poliedrico architetto inventore del gelato nel 1559 durante il Rinascimento fiorentino - si legge nel sito della manifestazione - è il laboratorio mobile del Gelato Festival. Completamente a vista, ospita le postazioni dove i maestri gelatieri producono le loro creazioni di gelato. Riunisce il meglio della tecnologia, dell’innovazione e della strumentazione per la preparazione del gelato artigianale».

Agli organizzatori, che presenteranno domani la tappa viareggina, abbiamo chiesto su undici concorrenti quanti sono quelli locali. La risposta è stata che non era possibile avere il dato. Ma che, comunque, la caratteristica della manifestazione è proporre - territorio per territorio - gelati inventati con i gusti più tipici.

Basta un giro sulla pagina Facebook dell’evento per capire meglio il senso dell’operazione che attraversa l’Italia. Ma anche per conoscere alcuni dei gelatieri e per apprendere che in piazza Mazzini saranno presentati cinque i “Gelato cocktail”: dal Bitter Orange al Mojito - si legge sulla pagina Facebook - « c'è solo l'imbarazzo della scelta». Il gelato da bere nasce da un'idea in collaborazione con Fabbri, che è uno degli sponsor, insieme a Ferrero con la sua Nutella. Per la sola tappa di Firenze, da dove il Festival del gelato è partito, il “main sponsor” è stato il celebre marchio della gelateria “Algida”. Che non sarà però presente nelle altre tappe, Viareggio compresa.

Ma veniamo ai gelatieri: nomi e volti che compaiono sulla pagina Facebook dell’evento non sono viareggini e neppure versiliesi. C’è Ilaria Scarselli (La Fonte del gelato-Fucecchio) che difende la presenza femminile e propone il gusto al latte di mandorla.

Ma anche Giampiero Burgio (Gelateria Gippino, Lastra a Signa) che gioca nuovamente la carta dello zafferano: il gelatiere fiorentino propone il gusto Caruso (yogurt e liquirizia variegato con zafferano italiano).

Per non parlare dell’amaretto proposto da Gianfranco Cutelli, della Gelateria De' Coltelli di Pisa, definito un veterano della manifestazione, ben deciso a mettersi in mostra anche sulla piazza di Viareggio.

Insomma, ma la tradizione della gelateria viareggina, che vanta nomi di grande prestigio ed una lunga storia, sarà o non sarà tra i protagonisti della gara?

C’è solo da sperare che la presentazione completa della manifestazione riservi qualche sorpresa in questo senso. Pena vedere i nostri maestri del dolce freddo andare a vedere mangiare il gelato...come si diceva una volta ai bambini delle famiglie che non potevano concedersi nemmeno l’odore. (d.f.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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di Redazione web