Il Tirreno

Versilia

Strage, chiusura anticipata per il Festival del gelato

di Donatella Francesconi
Strage, chiusura anticipata per il Festival del gelato

Dopo le polemiche gli organizzatori fissano alle 20 lo stop alla manifestazione per lasciare spazio al passaggio del corteo in memoria delle 32 vittime

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VIAREGGIO. L’ordine è quello di “serrare le fila” e fare quadrato intorno all’assessore al turismo Andrea Strambi, sul cui capo si addensa la nube minacciosa della mozione di sfiducia che anche parte del Pd potrebbe votare. Intanto, però, ad accogliere le ragioni dei familiari delle vittime della strage di Viareggio sono gli organizzatori del Festival del gelato: «Siamo partecipi al dolore dei familiari delle vittime della strage e di tutta la popolazione viareggina - afferma Gabriele Poli, ideatore e organizzatore della manifestazione -. Per questo, in autonomia, ma di concerto con l'amministrazione, abbiamo ritenuto opportuno anticipare la chiusura dell'evento alle 20 di domenica». Evento che sarà presentato ufficialmente domani, in Municipio, dove saranno anche i familiari delle vittime del disastro ferroviario per presentare la giornata dell’anniversario.

Continuano ad intrecciarsi, Festival e ricorrenza della tragedia. E non si può non ricordare le parole semplici ma taglienti come un bisturi pronunciate da Marco Piagentini nella sala del consiglio comunale, venerdì scorso: «Ci sono altri 364 giorni l’anno...». Trecentosessantaquattro giorni nel corso dei quali fare tutto quello che alle 32 vittime del disastro ferroviario, morte mentre erano nelle proprie case, credendosi al sicuro, non sarà più concesso. «Hanno avuto più sensibilità gli organizzatori del Festival del gelato che l’amministrazione comunale», commenta Daniela Rombi, presidente dell’associazione che riunisce i familiari delle vittime. Già. Perché che ci sia stato un passaggio con l’amministrazione del sindaco Betti lo si apprende dal comunicato degli organizzatori, ma non dal Comune, così solerte nel comunicare un po’ di tutto. In tarda serata, però, alla fine di una controversa riunione di maggioranza è trapelato che oggi potrebbero arrivare le scuse dell’amministrazione.

Per la maggioranza al governo della città parla il consigliere Emiliano Favilla (Rifondazione): «Certo che poteva essere valutata meglio se concedere l’autorizzazione alla manifestazione del gelato in modo da evitare che si frapponesse con la manifestazione del 29 giugno. Ma tutto questo non ha niente da spartire con la strumentalizzazione che ne fa la minoranza e, ahimè, anche “i soliti” della maggioranza». Il riferimento è a Sandra Mei e David Zappelli, che hanno preso posizione contro la decisione della Giunta. «Le dichiarazioni dell'assessore Strambi - è invece la posizione di Antonio Cima, capogruppo del Pdl/Forza Italia - sono state poi di una mancanza di rispetto e di una carica offensiva per i poveri morti ed i loro familiari che non possono essere giustificate in alcun modo. Un sindaco come si deve non può a questo punto che trovare immediatamente un'altra data per la manifestazione e ritirare la fiducia ad un assessore così improvvido e privo di senso di umanità»,

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