Il Tirreno

Versilia

Nuove regole per il Molo

Nuove regole per il Molo

Tra le ipotesi lo spostamento delle barche del fritto

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VIAREGGIO. La formula portata lungo il Molo dai proprietari delle barche che vendono cibo da sporto e bevande sembra promettere molto successo a chi ne segue le orme. Da tempo c’è una terza domanda, da parte di un’altra barca, ed altre due potrebbero arrivare. Di sicuro c’è un quarto interessato che sta sondando il terreno, o meglio il mare. In Capitaneria da almeno un anno ci si è posti il problema di regolamentare le attività sul Lungomolo: dalla vendita del pescato, alla somministrazione di cibi, che ormai non sono più solo il fritto, al noleggio di imbarcazioni e così via.

Un lavoro in tal senso era stato fatto durante il governo del commissario straordinario Domenico Mannino (con il sub commissario ammiraglio Marco Brusco): ad una bozza di regolamento avevano lavorato Capitaneria, Asl e Comune. Poi le elezioni, l’arrivo dell’Autorità portuale, il carosello di assessori del primo anno di Giunta Betti, ed ecco che solo in questi giorni si riprende il filo. Con una riunione che si dovrebbe tenere nel fine settimana come richiesto dalla stessa Autorità portuale del segretario Fabrizio Morelli.

Tra le ipotesi sul tavolo anche quella di spostare le barche del fritto - che molte proteste suscitano per l’odore che spargono intorno fin dentro le abitazioni - verso la piazzetta con la statua di Viani, poco distante dalla giostra. È solo un’ipotesi, ma che molto racconta sulla necessità di fare ordine nell’utilizzo del Molo come risorsa pubblica. Senza dimenticare gli ormeggi ancora oggi lasciati alla “fantasia” di chi si improvvisa “parcheggiatore” per garantire posti barca che si perdono non appena si salpa, come da regolamento del porto.

Chissà che sarà necessario un altro anno di incontri per arrivare a definire le nuove regole, comprensive - tra l’altro - di orari ben definiti per la vendita del pescato da parte dei pescherecci ai quali spetterà poi la pulizia dell’area occupata. Almeno secondo la prima versione del testo messo a punto all’inizio degli incontri tra gli Enti competenti.

Donatella Francesconi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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