Il Tirreno

Versilia

Il caso del treno bruciato a Migliarino arriva in Parlamento

Donatella Francesconi
Il caso del treno bruciato a Migliarino arriva in Parlamento

Per iniziativa della senatrice del Pd Manuela Granaiola, dal giorno della strage di Viareggio impegnata sul fronte della sicurezza sui binari, è stata presentata un'interrogazione al ministro dei trasporti Lupi

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VIAREGGIO. Arriva in Parlamento il caso del treno andato a fuoco venerdì notte tra Pisa e Torre del Lago. Per iniziativa della senatrice del Pd Manuela Granaiola, dal giorno della strage di Viareggio impegnata sul fronte della sicurezza sui binari, e con le firme dei senatori Marcucci, Caleo, Chitri, Silvestro, Dirindin, Della Zuanna, Cantini, Mattesini, Albano, Ginetti, Amati, Valentini, Marturani, Collina, Favero, Del Barba, Lepri e Puglisi è stata presentata un'interrogazione al ministro dei trasporti Lupi. Interrogazione con la quale si chiede di sapere "quali misure urgenti intenda assumere per obbligare Trenitalia a modificare/perfezionare le procedure del sistema di controllo, da parte del proprio personale tecnico al termine delle lavorazioni delle ditte di subappalto, mediante una procedura operativa di check list" come indicato lo scorso anno dalla Direzione generale per le investigazioni ferroviarie con apposita richiesta di prescrizione da parte dell'Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie nei confronti di Trenitalia. Ma anche "quali misure intenda attuare per scongiurare altri incidenti sulla linea Tirrenica, con particolare riguardo alla sicurezza della rete, del materiale rotabile e alla prevenzione antincendio, anche imponendo a Trenitalia la verifica sulla presenza di rilevatori di fumo, sulla qualità delle tappezzerie, degli arredi e sull'organizzazione dei soccorsi".

IL TESTO DELL'INTERROGAZIONE

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