Sicurezza
Cgil replica a Confindustria: «Sulle cave troppo allarmismo»
Il sindacato risponde all’associazione di categoria che aveva espresso timori sul Piano paesaggistico in Regione: «Serve un confronto meno urlato e più nel merito degli argomenti»
VERSILIA. Un allarme «esagerato» sulle migliaia di posti di lavoro a rischio e una volontà di coniugare ambiente e attività economiche, contrastando illegalità e evasione fiscale.
Fillea Cgil Toscana risponde così a Confindustria, che aveva bollato il Piano paesaggistico discusso in Regione come troppo penalizzante per il settore lapideo, con riferimento alle cave delle Apuane. «Il provvedimento - spiega Fillea Cgil - propone un riordino necessario dopo decenni di immobilismo e regole discutibili. Lo sforzo delle organizzazioni sindacali - sottolinea la nota - è teso a coniugare le regole ambientali con la difesa di attività economiche e posti di lavoro, cosa che speriamo possa portare a modifiche sulla stesura del piano». Per Fillea Cgil gli allarmi di Confindustria sulle migliaia di lavoratori a rischio e sulle 2mila imprese coinvolte sono «esagerati»: «Serve un confronto meno urlato - spiega il sindacato - orientato a una migliore programmazione con maggiori ricadute occupazionali, e una lotta condivisa all’illegalità e all’evasione fiscale, oltre alla necessaria rintracciabilità del materiale estratto. Su questo sarebbe interessante conoscere le opinioni di Confindustria».
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