Sicurezza
Arte, l’addio a Giuseppe Giannoni
Titolare dell’omonimo studio-laboratorio ha lavorato con Botero e Mitoraj
PIETRASANTA. Lutto nel mondo dell’arte della Piccola Atene, per la scomparsa di Giuseppe Giannoni, 89 anni, capofila dello storico laboratorio-studio di scultura, oggi portato avanti dai figli Marco e Niccola.
La salma di Giannoni sarà da questa mattina nella chiesina della Croce verde, mentre i funerali sono fissati per domani alle 9, in Duomo.
Giuseppe Giannoni ereditò l’azienda di famiglia nel 1960: dopo le scuole elementari aveva frequentato per tre anni l'Istituto d'arte di Pietrasanta (1937-40), poi per altri tre anni aveva fatto un corso di meccanica a Carrara, quindi era tornato a Pietrasanta per lavorare nella bottega del padre.
Dagli anni Settanta il laboratorio Giannoni iniziò a realizzare anche opere di scultura moderna, collaborando da subito con Ferdinando Botero che ha eseguito nel laboratorio tutte le sue opere in marmo fino al 1990, e poi ancora in seguito.
Da ricordare, inoltre, il lavoro svolto al fianco di scultori come Mauro Corda, Ugo Riva, Igor Mitoraj e Novello Finotti, per i quali il laboratorio ha realizzato numerose opere.
«Mio padre - così lo ricorda il figlio Niccola - è stato il precursore della Pietrasanta fucina d’arte conosciuta poi in tutto il mondo».
Un lavoro abile e sapiente al servizio dell’arte sviluppato, continua Niccola Giannoni, «quando ancora Pietrasanta non era centro e richiamo per personaggi famosi».
Ma Giuseppe Giannoni ha dimostrato di credere in questo filone per la sua azienda, coltivato con infinita passione fino a due anni fa appena, quando i problemi alla vista l’hanno costretto a lasciare completamente l’attività di una vita.
Portata avanti con la passione che ha trasmesso ai figli, oggi rimasti a tramandare capacità e serietà di un nome che ha attraversato la storia del marmo versiliese e della sua trasformazione da semplice pietra a materia che parla e trasmette emozioni. (d.f.)
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