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Poesia, ecco i 5 finalisti ma è di nuovo polemica

Poesia, ecco i 5 finalisti ma è di nuovo polemica

Sono stati scelti i libri che si contenderanno il premio nel mese di settembre Ma un editore del bergamasco contesta i verdetti: «La giuria non è serena»

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CAMAIORE. Premio di poesia, annunciati i 5 finalisti, ma un editore bergamasco attacca: «La giura non è serena nei suoi giudizi».

Comunque vada a finire, quella di quest’anno è un’edizione del premio letterario che non passa certo inosservata. Dopo le polemiche sui costi, il confronto con il “premio giallo” e la questione della casa in comodato al presidente Belluomini, ieri la giuria tecnica ha scelto i cinque libri finalisti. Si tratta di “Tersa morte” di Mario Benedetti (edito da Mondadori), “Rosa dei tempi” di Michele Brancale(Passigli), “La bambina pugile ovvero La precisione dell'amore” di Chandra Livia Candiani(Einaudi), “L'indice delle distanze” di Loretto Rafanelli (Jaca Book) e “Riti di seduzione” di Ottavio Rossani (Nomos). Il vincitore uscirà da questo quintetto e sarà designato a settembre dalla giuria popolare, composta da 45 cittadini estratti a sorte fra quelli che hanno fatto domanda e dai 5 alunni delle Scuole Medie del territorio, vincitori del premio "La Poesia dei Ragazzi". Sono stati già assegnati i premi minori: il “Camaiore proposta opera prima” se lo aggiudica il libro “Le iniziali” di Alessandro Pancotti (Lietocolle); il premio internazionale va a “Oceano di luce” di Gladys Basagoitia Dazza (Fara). Il premio speciale è di Antonio Spagnuolo con il libro “Il senso della possibilità” (Kairos). Menzione speciale per Giordano Lupi Con “Heberto Padilla: Fuera del juego” (Il foglio) e menzione alla memoria per Sergio Sandrelli con “Primo verso”, curato dalla sorella Stefania (Italic Pequod).

Le scelte dei giurati non hanno soddisfatto Roberto Malini, un editore della provincia di Bergamo che ha pubblicato il libro “Spada, sangue, pane e seme” della poetessa di origini nigeriane Isoke Aikpitanyi. Malini non è super partes visto che la sua poetessa non è stata premiata dalla giuria e per questo contesta i criteri applicati. Ma Milani, che l’hanno scorso fu editore di uno dei libri premiati, è anche il responsabile della pagina Facebook del premio e proprio a questo riguardo segnala alcuni episodi: «Giovedì scorso, dopo aver letto i nomi dei libri pre-selezionati una poetessa ha scritto un commento critico, definendolo "la solita fiera dell'ovvio" e suggerendo alla giuria di premiare i poeti capaci di sperimentare, di osare e non di ripetere i soliti versi improntati a un sentimentalismo da soap opera”. Si è sviluppata una discussione a civile e costruttiva sulla poesia e i premi a cui hanno preso parte diversi utenti. Gli organizzatori mi hanno scritto chiedendomi con toni duri di cancellare il post». Malini in un primo momento si è opposto poi ha accettato di rimuoverlo, ma ha riportato la discussione su un’altra pagina Facebook dal titolo emblematico: “Premi di poesia: ombre e luci”. «Giudicare in un concorso e decidere se premiare un poeta richiede equilibrio, saggezza, capacità di assumere una decisione – spiega – Sentimenti diversi pongono un giudice in uno stato emozionale inadeguato. Queste considerazioni, unite a uno scambio di mail dello scorso anno, in cui gli organizzatori del Premio mi "spiegavano" come non sempre sia il valore di un libro di poesie alla base delle scelte della giuria, destano in me preoccupazione».

Gianni Parrini

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