Sicurezza
I balneari, stop al sabbiodotto
Carlo Monti al convegno organizzato dal Psi sul porto annuncia: «Fermeremo l’Authority di Morelli»
VIAREGGIO. «Non permetteremo di fare il pennello previsto dal progetto del sabbiodotto...Diamo la nostra parola!»: Carlo Monti, presidente dei balneari viareggini, “spara” a zero sul progetto presentato dall’Autorità portuale del segretario Fabrizio Morelli. L’occasione del confronto è il convegno organizzato dal Psi dal titolo “Porto, turismo e infrastrutture per il futuro di Viareggio e della Versilia», con la partecipazione del vice ministro ai trasporti, Riccardo Nencini, e del segretario regionale del Psi toscano, Graziano Cipriani.
Sala piena, all’hotel Principe di Piemonte, molte facce di nautica e di porto, zero consiglieri comunali a parte Rossella Martina, Emiliano Favilla e Massimiliano Baldini, quest’ultimo impegnato da un anno sulle questioni portuali e parte attiva nell’organizzazione della mattinata. A Morelli i balneari dicono chiaro e tondo che non si fidano dei tecnici dell’Authority e di quanto hanno messo in campo. «Il porto viareggino è destinato ad essere dragato per sempre», tuona Monti: «L’importante è farlo bene».
Eppure Morelli, aprendo gli interventi, aveva annunciato una buona notizia: «Entro questo mese chiudo lo studio di fattibilità del progetto del sabbiodotto, poi si apre la fase di ascolto, con la disponibilità a coinvolgere le organizzazioni e le associazioni affinché presentino le proprie idee». Il progetto del sabbiodotto - ci tiene a ricordare il segretario dell’Autorità portuale - «non è solo il pennello. E lo scopo è quello di non vivere nell’emergenza continua per quanto riguarda l’uscita e l’ingresso in porto». Morelli, infine, si dice «disponibile al confronto, purché sia un confronto vero». Magari senza i toni di Monti che ha concluso il proprio intervento annunciando che «noi balneari siamo l’ossatura dell’economia locale e qui bisogna fare i conti con noi!».
A fine anno, più o meno con l’autunno, ha anche annunciato Morelli, l’Authority darà il via al procedimento per la variante del Piano regolatore portuale. Insomma: si comincia a fare sul serio.
Ed è proprio per questa evoluzione rapida in corso - ha sottolineato Manuela Granaiola, senatrice del Pd - «che occorrono delle scelte. A cominciare dal fatto che il mercato ittico nuovo deve essere terminato!». A sette anni dal finanziamento regionale e con una gara da bandire che sembra quella per la costruzione del Duomo di Milano.
Così come sembra missione impossibile quel progetto chiesto dal presidente della Regione Rossi nell’ottobre scorso al sindaco Betti: «Convochiamo un primo incontro operativo - sbotta Luca Poletti, presidente della Cna nazionale -: non importa chi manda la lettera per primo...ma facciamolo!».
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