Proteste
«Associazioni snobbate»
Protestano i gruppi “sotto sfratto”all’ex distretto a Caranna
FORTE DEI MARMI. L’avvio dei lavori di ristrutturazione all’ex distretto di via Giglioli, che diventerà il dipartimento edilizia e urbanistica del Comune, ha avuto il suo risvolto negativo: le associazioni cittadine che erano ospitate presso l’edifico di Caranna dovranno abbandonarlo dall’oggi al domani.
I responsabili dei vari gruppi sono stati, infatti, avvertiti dalla ditta incaricata dei lavori che devono abbandonare gli spazi dove tenevano le loro riunioni e portar via il materiale di supporto. Inevitabili le proteste. «Ma come - si chiedono i rappresentanti delle associazioni - così su due piedi? Senza un preavviso? Senza che l’assessorato competente si sia preso la briga di convocare un incontro per annunciare l’inizio imminente dei lavori e, magari, suggerire un luogo dove poter convocare gli incontri e collocare tutto ciò che riguarda la vita associativa, compresi i dati personali e il materiale sensibile? Non è che il tempo sia mancato - continuano gli interessati - perché da tempo ci sono le intenzioni di concretizzare un intervento edilizio sul manufatto».
I lavori all’ex distretto riguarderanno soprattutto l’adeguamento degli ambulatori, dove verranno demoliti alcuni servizi igienici e conformati alle nuove esigenze gli altri spazi. La ditta vincitrice dell’appalto è la PM di Lido di Camaiore e i lavori previsti richiederanno circa un mese di tempo. Le spese necessarie all’operazione sono state quantificate in 60 mila euro per i lavori di muratura, cui andranno aggiunti 3700 euro per le reti e 20mila euro per il trasloco degli uffici e qualche altro intervento accessorio.
Ma il prezzo più grande rischiano di pagarlo le associazioni, costrette a lasciare la struttura: «Una cosa è semplice - concludono i responsabili dei gruppi - avere un assessore che informa è l’impresa più difficile del mondo». (r.f.)
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