Il Tirreno

Versilia

Ecco la prima telecamera: ora il porto è più sicuro

di Donatella Francesconi
Ecco la prima telecamera: ora il porto è più sicuro

Ne saranno installate quattordici per una spesa di settantamila euro Le immagini verranno controllate da autorità portuale, capitaneria e polizia

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VIAREGGIO. Quattordici telecamere nell’area portuale e la prima è già in funzione da ieri, collegata con Autorità portuale, Capitaneria di porto e commissariato della polizia di Stato. Settantamila euro circa la spesa per l’installazione delle apparecchiature di sorveglianza, che la Regione si accolla nell’ambito del progetto “Colombo” relativo alle misure antiterrorismo nei porti. anche se - la considerazione è inevitabile - tra tutti i lati oscuri del porto viareggino, questo non è esattamente in testa alla top-ten.

Ieri è arrivata la telecamera all’ingresso dell’area portuale, con collegamento attivo ai presidi di sorveglianza. È bastato entrare nella sede dell’Autorità portuale per trovare il monitor acceso nella stanza del segretario Fabrizio Morelli. «Si tratta di una doppia telecamera - spiega il geometra Pietro Ricci, che per l’Authority segue le questioni tecniche -: una strumentazione fissa che monitora chi accede in porto, ed una di quelle così dette “Speede dome”», telecamere con le migliori ottiche motorizzate e con la capacità di ruotare su se stesse a ciclo continuo, in grado di compiere una serie di movimenti memorizzabili al loro interno con straordinaria rapidità e precisione, e di essere manovrate da remoto.

Insieme con l’arrivo della video sorveglianza saranno riparate le sbarre già installate tra ingresso nell’area portuale e cancello del Triangolino: «Chi le ha spaccate ha fatto 4mila euro di danni», racconta Ricci, «ma ora sarà più facile mettere le mani sui vandali». Anche perché la telecamera all’ingresso del porto legge anche le targhe: «Chi non ha il permesso - annuncia il geometra dell’Autorità - sarà multato». I tagliandi (sono di due tipi, o generale o specifico per una sola parte del porto) rilasciati ieri erano 375, a fronte del 1.034 dello scorso anno. Il Regolamento per l’accesso è stato approvato nell’ultimo Comitato portuale e manca solo la determina di Morelli: «A queste aree accede solo chi è autorizzato, applicando alla lettera il regolamento stesso». Che prevede anche la possibilità di entrare e uscire per le sole attività di carico e scarico.

Un Regolamento che è propedeutico a limitare l’accesso alla Diga foranea (Molo Marinai d’Italia): ieri mattina si è tenuto un incontro in Municipio tra amministrazione comunale, Capitaneria, Autorità portuale, rappresentanti dei balneari. La Capitaneria ha chiesto il supporto di un turno di sorveglianza della polizia municipale per regolamentare ingresso e sosta nell’area: se la riposta non sarà positiva, allora scatterà il divieto per tutti i non addetti, non potendo la guardia costiera farsi carico da sola del servizio. Una riunione nel pomeriggio di ieri, dei soli uffici comunali, avrebbe dovuto dare l’attesa risposta che al momento - però - rimane sconosciuta.

Insomma, la gestione di questo pezzo di porto rischia di essere il “tormentone” dell’estate. Sul quale non si è ancora sentita la voce del comandante della Capitaneria, Marco Alberto Iacono. Che, in quest’ultimo periodo, sembra aver demandato ai suoi ufficiali della sezione distaccata della Capitaneria l’onore e gli oneri di una maggiore visibilità.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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