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Versilia

Bontà naturale “fai da te”: ecco il kit della birra a casa

di Tiziano Baldi Galleni
Bontà naturale “fai da te”: ecco il kit della birra a casa

La scommessa di Gianluca: chiude il negozio di elettronica e apre “Birra Mia” Ora l’azienda spedisce 200 ordini al giorno e ha 10 dipendenti a tempo pieno

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SERAVEZZA. Volete produrre la vostra birra? Ora c’è Birra Mia, l’azienda che vende i kit per la bionda fatta in casa. Si trova a Seravezza: nata come una scommessa, oggi dà lavoro a 10 persone.

I suoi prodotti sono ideati dal titolare Gianluca Rossi, che propone il kit online. E Birra Mia è una delle due (uniche) ditte in tutta Italia a inserirsi in questo mercato, dominato da aziende inglesi e statunitensi.

Con i kit di Birra Mia diventare un brewer (cioè colui che si fa la birra da solo) è un gioco da ragazzi. Si va dai sacchi di malto in grani, lievito e luppolo, che richiedono il procedimento tradizionale e più lungo, a sciroppi di malto già luppolato (molto più veloce).

Ci sono kit per qualsiasi tipo di birra e attrezzature per la cottura e fermentazione. A catalogo l’azienda ha più di mille articoli tra alimentari e non, e il sito supera le 200 mila visite al mese. «Vendiamo luppoli - spiega Gianluca - lieviti, malti, zuccheri, e tutto il necessario. La nostra forza - aggiunge - è stata creare un prodotto per un determinato target: il privato, l’hobbysta evoluto, e la micro impresa». Birra Mia è nata nel 2000 e si è trasferita in via Ciocche da 5 anni; i suoi dipendenti, tutti assunti a tempo indeterminato, spediscono circa 200 ordini al giorno. E pensare che tutto è nato quasi per caso, per l’intraprendenza di Gianluca, che prima aveva un negozio di elettronica a Pisa. «Facevo annualmente un po’ di vino con un amico, che ha un figlio che studiava agraria. Gli chiesi se si poteva fare la birra, ma il suo professore glielo sconsigliò, perché è molto complesso. Così è nata la sfida. Sono una persona curiosa, a rischio di batterci la testa». Dopo qualche esperimento, ha chiuso il negozio (prendendosi anche del “matto” da qualcuno) e ha iniziato la nuova attività.

L’ultima creazione si chiama serie “Mitica”. «I nostri kit - sottolinea Gianluca - non sono polverine magiche, ma prodotti naturali e senza conservanti». Birra Mia importa malto, luppolo e grani dall’estero; le maggiori vendite sono in Italia, anche se non mancano clienti esteri.

I kit più economici costano da 13 a 26 euro. «Ho seguito con passione questo progetto - conclude Gianluca - Inoltre lavoriamo molto bene su Internet: oggi il nostro sito ha più di 40 mila iscritti ed è il primo indicizzato da Google senza essere sponsorizzato».

Insomma: un’altra moda nata negli Stati Uniti è stata importata in Italia. Ma stavolta il merito è di un versiliese che ha deciso di investire nell’area artigianale di Seravezza.

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