Il Tirreno

Versilia

mostra a cielo aperto

Riomagno tappezzato di istantanee

di Tiziano Baldi Galleni

Nel borgo torna lo spettacolo di migliaia di foto appese alle pareti

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SERAVEZZA. Tornano le gigantografie appese alle case del borgo di Riomagno, che tanto avevano affascinato la Versilia e i suoi turisti. Grazie all’intervento della Fondazione Henraux la manifestazione, dopo lo stop del 2013, riprende a vivere. Visitata sempre da migliaia di persone, la mostra a cielo aperto ritorna nel weekend con più di 4000 foto e un progetto sulle cave di marmo curato dalla stessa Henraux. Quest’anno si chiamerà “Riomagno foto incontri”. L’iniziativa è nata nel 2011, ispirata dal Festival di Arles in Francia. Già dal primo anno lo spettacolo di foto che tappezzano il paesino (alcune di dimensioni enormi) ha fatto parlare di sé. «È una mostra diversa dalle altre – commenta Libero Musetti, ideatore della manifestazione – in cui la fotografia viene portata in mezzo alla gente uscendo dai soliti spazi dediti, come musei e gallerie d’arte». Ogni amante della fotografia può partecipare. Il progetto della Fondazione Henraux si chiama “Altissimo, la montagna che vive”: sarà allestito all’ingresso del paese e nella piazza centrale con scatti attuali e spettacolari foto d’archivio di Henraux. All’interno della chiesa ci sarà invece il lavoro relativo alle cave svolto da Giovanni Umicini. «L’evento - spiega il sindaco Ettore Neri - va oltre i confini del nostro Comune. Riomagno è un pezzo della Versilia vera, non griffata, e ha la sua storia. È stato preso un pezzo di borgo storico e lo si è trasformato in un happening: un’esperienza suggestiva e surreale, per certi versi un momento irripetibile».

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