Il Tirreno

Versilia

Concessioni di Polo nautico: si va verso il ricorso al Tar

di Donatella Francesconi
Concessioni di Polo nautico: si va verso il ricorso al Tar

Il parere dell’avvocato Righi per l’azienda consortile esclude che l’Autorità portuale possa non rispondere affermativamente alla richiesta di frazionamento

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VIAREGGIO. L’Autorità portuale del segretario Fabrizio Morelli è «legittimata» a dare risposta affermativa alle domande di subingresso presentate dalle società consorziate in Polo nautico. È il parere che l’avvocato Roberto Righi ha fornito su incarico della stessa società consortile. Il parere positivo al frazionamento - così motiva Righi - deriva dal fatto che «nella vicenda in esame il bene non subisce alcuna modificazione oggettiva, essendo sin dall’origine destinato ai soci consorziati; per questa ragione non vi è in realtà nemmeno una modificazione soggettiva, perché il bene non “circola”, ma permane in capo e nella gestione di ogni singolo consorziato della società consortile». Tantomento si rendono necessarie - argomenta Righi - procedure di evidenza pubblica.

Un parere, quello dell’autorevole legale, propedeutico a quel ricorso al Tar che Polo nautico ha in mente. Dopo aver diffidato l’Autorità portuale ad esprimersi dato che «la mancata attuazione dei subingressi comporta ingenti danni di natura economica, tanto alla Polo nautico quanto ai singoli soci, i quali ad oggi si trovano limitati nella propria libertà imprenditoriale e non sono messi in condizione di dare seguito ai loro piani di sviluppo».

Era il 12 maggio scorso e Polo nautico aveva dato all’Authority trenta giorni di tempo per rispondere. Il 13 giugno ha risposto Morelli (nella stessa giornata si era riunito il Comitato portuale) ricordando di essere in attesa del richiesto parere all’Avvocatura regionale. Ma anche che - nello stesso Comitato portuale di quel giorno - « il rappresentante del Comune di Viareggio ha dichiarato di attivare, in tempi brevi, un tavolo tecnico tra le parti imprenditoriali e sindacali al fine di verificare lo stato di attuazione degli accordi sottoscritti anche in relazione ai contenuti della delibera numero 34/2002».

Insomma, la “palla” è oggi nelle mani dell’assessore Giovanni Giannerini, che ormai sembra un giocoliere: sulla punta delle dita tiene trattative con gli arabi, gara per la Viareggio porto, caso Triangolino, sul naso il contenzioso sulle antenne della telefonia, su un piede l’accordo con Sea ambiente che il Comune non riesce a chiudere, su l’altro l’accordo per la Fervet con Balducci. Forse un colpo di gomito all’incontro da convocare con Polo nautico e sindacato riuscirà a darlo. Sempre che non si perda nei meandri dell’altra delega, quella dei rapporti con l’instabile maggioranza in consiglio comunale.

Nell’attesa, i tempi di Polo nautico sembrano essere decisamente diversi. E nell’aria c’è odore di ricorso al Tribunale amministrativo, ad un passo dal deposito. Mentre la Darsena langue e le prospettive della nautica, passate l’estate, saranno ancora più appese ad un filo...magari di seta cinese.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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