Sicurezza
DA QUEL GIORNO ABBIAMO SAPUTO IMPARARE
di MAURIZIO VERONA Sono passati 18 anni da quel tragico 19 giugno 1996 quando la vita di tanti stazzemesi è stata sconvolta dall'alluvione: un evento improvviso di una forza che non si era mai vista...
di MAURIZIO VERONA
Sono passati 18 anni da quel tragico 19 giugno 1996 quando la vita di tanti stazzemesi è stata sconvolta dall'alluvione: un evento improvviso di una forza che non si era mai vista che ha strappato la vita di 14 cittadini di Cardoso che neppure nelle loro case trovarono un riparo. Case che diventarono trappole e si sgretolarono sotto la forza delle acque.
La Versilia fu la palestra dove nacque e si sviluppò la moderna Protezione Civile nazionale in cui allo Stato, forze dell'ordine, esercito, volontari provenienti da ogni dove, si affiancò l'opera propositiva e fattiva di cittadini che non si rassegnarono, grazie anche alla presenza di politici e tecnici capaci che seppero ascoltare, a subire le scelte di uffici lontani, ma vollero partecipare e discutere della ricostruzione delle proprie case, cercando di intravedere un futuro e una ragione di vita in un quadro di macerie e distruzione. L'Angelo alla somma di una colonna a pochi passi dalla Chiesa di Cardoso rimasto in piedi tra tante macerie è il simbolo di una comunità ferita ma non distrutta e oggi torneremo in quei luoghi per ricordare chi non c'è più e per ribadire che quella esperienza ci ha insegnato qualcosa. Dopo il 1996 sono nate le associazioni di volontariato che oggi operano nel territorio e da Stazzema sono decine i volontari che si sono recati in tutti gli scenari di guerra o disastro ambientale nel mondo.
Oggi oltre al ricordo ci sarà il momento dell'impegno con una tavola rotonda in cui si parlerà del ruolo degli Enti locali e del volontariato nella di prevenzione del rischio. Non vi è modo migliore di ricordare i nostri morti che costruire una cultura della prevenzione e formazione. Vogliamo una generazione di stazzemesi sempre più consapevoli per la loro sicurezza, ma soprattutto affinché partecipino alla costruzione del loro futuro. Noi da quel giorno abbiamo imparato che oltre a decidere è importante saper ascoltare.
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