Sicurezza
Villa Cavanis, dopo il furto la messa nera
Estranei si sono introdotti nell’edificio di Capezzano, croci rovesciate e scritte in latino sui muri: si pensa ai satanisti
CAMAIORE. Nuovo strano episodio attorno a Villa Le Pianore, a Capezzano. Qualche giorno fa i ladri, forse nascosti addirittura da ore all'interno dell'edificio, hanno portato via apparecchiature audio-video per 5 mila euro di valore. La scorsa notte qualcuno è entrato ancora: stavolta non ha rubato, ma sui muri ha lasciato disegnate croci rovesciate e scritte in latino. Una messa nera? O solo un tentativo di depistaggio che nasconde futuri possibili furti su commissione? I padri Cavanis, che gestiscono la struttura, nei giorni successivi al primo furto avevano fatto blindare la porta sul retro dell’edificio. Ma la porta è stata divelta. «È opera di un professionista – racconta padre Pietro Benacchio – non certo di un ragazzino. Ce lo ha confermato il fabbro: un lavoro che non è facile vedere in giro». I malintenzionati si sono introdotti all’interno della scuola dei frati. Da lì sono passati all’edificio accanto, Villa Maria Teresa di Savoia, e infine a Villa Cavanis. Ma a quanto sembra non hanno rubato nulla. «Hanno girato tutto l’edificio, ma sapevano dove andare e dove passare. Non sono andati a caso. Hanno fatto visita – racconta padre Benacchi – alle stanze della villa dove è conservato il mobilio storico e i pezzi di valore. Il dubbio è che siano venuti a fare una perlustrazione, e che un domani possano colpire per un furto su commissione». Ma non è tutto. La mattina in cui è stata notata l’infrazione sono state registrate tante altre stranezze all’interno della Villa. Sono stati infatti messi a soqquadro tutti i paramenti sacri contenuti nella cappella borbonica, è stato spostato il pesante organo utilizzato per la messa, e sulle mura e su alcune lavagne sono state trovate croci rovesciate, disegni in stile satanista, strani messaggi in latino: insomma la sensazione è che si stesse per organizzare una messa nera. O che almeno, chi si è introdotto, voleva lasciar pensare questo. Sul caso indagano i carabinieri.
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