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Versilia

Si torna in tribunale: la parola ai difensori

Si torna in tribunale: la parola ai difensori

Anche oggi sarà sentito l’ispettore della Polfer Angelo Laurino che ha lavorato alle indagini

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VIAREGGIO. Mercoledì di udienza, nell’aula del Polo fieristico di Lucca, davanti al Collegio giudicante presieduto da Gerardo Boragine, affiancato dai colleghi Nidia Genovese e Valeria Marino. Al banco dei testimoni sarà, per la quarta volta, ancora l’ispettore superiore della Polfer, Angelo Laurino. Nelle sue mani le indagini lunghe tre anni, affiancato dalla squadra di polizia giudiziaria messa insieme dalla Procura di Lucca, guidata da Aldo Cicala, che vede in campo i sostituti Procuratori Giuseppe Amodeo e Salvatore Giannino, che oggi potrebbero già controinterrogare Laurino. Il quale si è occupato della ricostruzione del disastro ferroviario - sulla base dei rilievi al millimetro effettuati dalla polizia Scientifica -, ma anche della parte di indagine che ha portato alla Germania e al sistema delle manutenzioni fai da te che l’Europa non ha ancora superato. Nonostante le prescrizioni date dalla Direzione generale per le investigazioni ferroviarie del ministero dei trasporti italiani, sulla base del lavoro minuzioso effettuato dalla commissione incarica di capire cosa è accaduto il 29 giugno 2009 a Viareggio e come fare sì che non accada mai più.

A prendere la parola per primi, oggi, gli avvocati degli imputati che ancora non hanno posto le loro domande a Laurino. Il quale - nell’ultima udienza - ha confermato l’esito delle indagini sia per la parte tecnica di ricostruzione (alla quale ha dato inizio e fine il lavoro fondamentale dell’ingegnere Paolo Toni, consulente della Procura), che in quella che porta dritti nel cuore dei contratti tra Fs Logistica e l’Aversana Petroli. Che è la società della famiglia Cosentino, con Nicola che all’epoca del disastro era sottosegretario al ministero dell’economia, che è il proprietario del Gruppo Ferrovie dello Stato.

Dopo i nuovi arresti a carico dei Cosentino disposti dalla procura di Napoli nei mesi scorsi, recentemente il Tribunale dei riesame di Napoli - nel confermare i provvedimenti restrittivi - ha voluto sottolineare, proprio in relazione alla figura di Nicola Cosentino, come lo stesso detenga ancora un «potere politico radicato che permane anche all’esito delle strumentali dimissioni dalla cariche».

Con la giornata di oggi dovrebbe esaurirsi la testimonianza dell’ispettore Laurino e, dunque, dovrebbe essere noto - da domani - anche il piano di lavoro delle prossime udienze, con le altre testimonianze. Considerando che ancora non è stato trattato il tema della sicurezza sul lavoro, della sicurezza delle zona colpita dal disastro (agli atti dei pm c’è il lavoro fatto per la Procura degli esperti incendiari), dell’importanza del dispositivo antisvio che il treno-killer non aveva. E che numerosi sono i testimoni indicati da Procura e legali, sia di parte civile che degli imputati. (d.f.)

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