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Scatta lo sciopero dei benzinai «Ma i disagi saranno minimi»

Scatta lo sciopero dei benzinai «Ma i disagi saranno minimi»

I distributori restano chiusi per protestare contro il caro prezzi del carburante. Confcommercio e Confesercenti: «Pochi problemi vista la durata contenuta»

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VIAREGGIO. Lo sciopero c’è, ma i disagi dovrebbero essere minimi. Questa in sintesi la valutazione delle associazioni di categoria in merito alla giornata odierna (mercoledì 18 giugno) durante la quale i benzinai tornano a incrociare le braccia.

Lo sciopero è stato proclamato dalle sigle sindacali Faib Confesercenti, Fegica Cisl e Figisc/Anisa Confcommercio, per protestare contro i prezzi alti del carburante, imposti dalle compagnie «in un contesto di indifferenza e inerzia della politica e delle istituzioni».

L’iniziativa di protesta è cominciata alle 19.30 di ieri pomeriggio: terminerà alle 7 di domani mattina. Discorso diverso per le autostrade, dove lo sciopero nelle aree di servizio è cominciato alle ore 22 di ieri e finirà alle 22 di stasera. In concomitanza con lo sciopero, secondo Figisc Confcommercio, arriveranno anche i rincari: nei prossimi giorni l’associazione prevede infatti prezzi in aumento di 1,5 centesimi al litro.

Stando alle associazioni di categoria, per gli automobilisti i disagi causati dallo sciopero dovrebbero essere contenuti.

A spiegarlo è Adriano Rapaioli, coordinatore della Faib Confesercenti Toscana Nord: «Le prefetture di Lucca e Pisa ci hanno chiesto informazioni su un eventuale elenco dei distributori che resteranno aperti. Una misura - aggiunge - che si predispone in presenza di scioperi di una durata più lunga. Ma in questo caso, visto che la protesta dura poco più di 24 ore, non c’è l’obbligatorietà di comunicare quali impianti saranno funzionanti e quali no, e tale elenco non è stato fornito».

C’è un’altra ragione per la quale lo sciopero non dovrebbe causare eccessivi inconvenienti: «Vuoi per la presenza degli impianti automatizzati - rileva Rapaioli - vuoi per il numero sempre crescente dei gestori indipendenti, crediamo che gli automobilisti siano comunque nella condizione di trovare piuttosto facilmente una stazione alla quale fare rifornimento».

Sulla stessa lunghezza d’onda Vittorio Bini, funzionario di Confcommercio della Provincia di Lucca: «Con un solo giorno di sciopero sarebbe stato superfluo fornire un elenco dei distributori che rimarranno aperti, cosa invece utile, e obbligatoria, in caso di proteste più durature. Sebbene sia una manifestazione condivisa e largamente estesa - prosegue Bini - i problemi per gli automobilisti saranno sopportabili. Ne è una dimostrazione - conclude - l’assenza di particolari code ai distributori nei giorni che hanno preceduto lo sciopero».

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