Attenzione
Muore travolto da un Doblò
La vittima è un operaio di 45 anni che stava camminando a piedi lungo l’Aurelia al Portone
PIETRASANTA. Ieri pomeriggio stava camminando a piedi lungo il ciglio dell’Aurelia. Quando una Fiat Doblò lo ha travolto. Così ha perso la vita Massimo Moschetti, quarantacinque anni, dipendente di una ditta di imballaggi al Portone, sposato e padre di due figli, con cui viveva in via di Vallecchia. È morto ieri sera all’ospedale Versilia.
Il tragico incidente è avvenuto ieri pomeriggio intorno alle 15. Massimo Moschetti, dipendente della ditta Lombardi di imballaggi in legno per il marmo che ha sede proprio nei pressi del punto dove è accaduto l’incidente, era da poco uscito dall’azienda e stava camminando a piedi lungo l’Aurelia con direzione Massa-Viareggio. Nella stessa direzione stava percorrendo l’Aurelia anche un Fiat Doblò condotto da Carlo Del Santo, un elettricista di Montignoso di 43 anni. L’elettricista, forse a causa del sole, non si è accorto dell’operaio che stava camminando lungo l’Aurelia e lo ha travolto.
Proprio Del Santo è stato fra i primi a dare l’allarme al 118. E nel giro di pochi minuti si è messa in moto la macchina dei soccorsi. Fra l’altro i primi a prestare aiuto a Massimo Moschetti sono stati i volontari della Misericordia di Marina di Pietrasanta che stavano trasportando un paziente al pronto soccorso e - vista la gravità dell’incidente - si sono fermati fino all’arrivo del medico del 118 e della seconda ambulanza.
Trasportato a sirene spiegate al pronto soccorso dell’ospedale Versilia, le condizioni dell’operaio sono apparse subito gravi. Ma con il passare delle ore il quadro clinico si è fatto ancor più drammatico a causa di una estesa emorragia cerebrale dovuta al trauma cranico riportato nell’incidente stradale. Fino al decesso avvenuto in serata. Sul posto si sono recate anche alcune pattuglie della polizia municipale di Pietrasanta per effettuare i rilievi. Una operazione assai complessa, che ha comportato la chiusura totale al traffico dell’Aurelia per oltre un’ora e, successivamente, il transito a senso unico alternato. Il Doblò, come avviene nel caso degli incidenti più gravi, è stato posto sotto sequestro, mentre al suo conducente è stata ritirata la patente.
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