Il Tirreno

Versilia

L’arte dei tappetari di Camaiore patrimonio dell’Unesco

L’arte dei tappetari di Camaiore patrimonio dell’Unesco

Il sindaco Del Dotto chiederà il riconoscimento della manifestazione all’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’educazione, la scienza e la cultura

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CAMAIORE. Il Comune di Camaiore vuole chiedere il riconoscimento dell’Unesco per l’arte dei tappetari. Ad annunciarlo è il sindaco Alessandro Del Dotto presentando la tradizionale manifestazione - che vede impegnati oltre duecento volontari nel disporre sul terreno tappeti di segatura - in programma nel fine settimana del Corpus Domini nel centro storico del borgo versiliese. «L’amministrazione – spiega e il sindaco – sostiene con forza questo appuntamento che valorizza una delle identità più profonde del nostro territorio, legata alla tradizione religiosa ma anche all'arte, alla cultura e alla storia. Sarà anche l'occasione per ricordare San Bernardino a 570 anni dalla morte. Ricordo che siamo inseriti all'interno della Festa della Toscana e che insieme all'associazione tappetari vorremmo fare inserire questa manifestazione all'interno del patrimonio Unesco oltre che nella rete dei Comuni che valorizzano la tradizione degli infioratori e dei tappetari. L'intento dell'amministrazione comunale è di trovare una struttura dove venga valorizzata questa attività, dove si possa curare l'aspetto del contatto ludico, didattico e museale».

Il Corpus Domini viene celebrato dal Comune di Camaiore con una solenne processione sin dalla fine del '400. Quest'anno il tema scelto dai quattordici gruppi di tappetari, che rappresentano le contrade della città di Camaiore, è quello di San Bernardino da Siena: la modernità del santo. Ogni tappeto svilupperà un raggio del sole del Santo.

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