Caroselli azzurri vietati nel ricordo della strage
La sera del corteo in memoria delle vittime potrebbe giocare la Nazionale Venerdì 20 il consiglio comunale aperto dedicato alla notte maledetta
VIAREGGIO. «Non potremmo davvero sopportarlo, sindaco...»: è la voce dei familiari delle vittime della strage del 29 giugno 2009, diretta al primo cittadino in occasione della presentazione delle iniziative da qui all’anniversario del disastro ferroviario. Perché il 29 giugno di quest’anno, mentre a Viareggio sfilerà il corteo per ricordare la maledetta notte rimasta nei cuori di tutti, l’Italia potrebbe giocare - alle 22 - la terza partita del Mondiali di calcio. La certezza si avrà solo il 25 giugno, ma ieri i familiari delle vittime - con la presidente Daniela Rombi - hanno chiesto formalmente al sindaco di precisare, nell’ordinanza che indice il lutto cittadino, di segnalare lo stop a caroselli, strombazzate, esultanza in caso di vittoria. Difficile da contenere, ma i familiari sono stati chiari: non sarebbe sopportabile, mentre si attende la mezzanotte (una manciata di minuti prima è l’ora del fuoco e della distruzione), dover fare i conti con la gioia del risultato calcistico.
«Pensavamo, eventualmente, di delimitare la zona del corteo come vietata a questo genere di manifestazioni», ha spiegato il presidente del consiglio comunale Giuseppe Vannucchi, parlando con il sindaco seduto al suo fianco. Leonardo Betti ha assicurato che prenderà in considerazione - se sarà certo che l’Italia giocherà il 29 invece del 28 - quanto richiesto. Confermando anche che per questa fase dei Mondiali non è prevista l’installazione di un maxi schermo in piazza.
Ma non sono solo i Mondiali il problema per il 29 giugno. I familiari hanno fatto notare il sindaco che è stata data un’autorizzazione affinché si tenga in piazza Mazzini una manifestazione-degustazione di gelato. Autorizzazione concessa dal dirigente del Suap, Vicenzo Strippoli. Sentiti in diretta nel corso della conferenza stampa, gli organizzatori dell’evento hanno fatto sapere di essere disponibili ad incontrare i familiari delle vittime.
È anche per evitare altri possibili disguidi di questo tipo, che l’associazione “Il mondo che vorrei”, presieduta da Daniela Rombi, ha proposto al Comune di “istituzionalizzare” la giornata del 29 giugno come dedicata alla “Memoria e solidarietà”. «Chiediamo la costituzione di un tavolo permanente - hanno spiegato i familiari delle vittime - formato da noi, dai rappresentanti dell’amministrazione comunale e da quei cittadini che in questi anni ci sono stati vicini e si sono adoperati al nostro pari nella comune battaglia di civiltà per la verità, la giustizia e la sicurezza». Questa è la richiesta che sarà portata nel consiglio comunale aperto di venerdì 20, con inizio alle 20,45 e parola solo agli interventi esterni. Così da poter poi avere un documento di impegni dello stesso consiglio prima del 29 giugno. Tempi strettissimi, ma il sindaco Betti si è detto favorevole a che si svolga il consiglio già il 28 mattina.
In occasione dell’udienza che si tiene oggi al Polo fieristico di Lucca dove si svolge il processo per il disastro ferroviario. Leonardo Betti ha colto l’occasione «per invitare tutti i consiglieri comunali a partecipare alle udienze per essere vicini ai familiari delle vittime».
I quali hanno colto l’occasione della conferenza stampa per tornare a sollecitare il Collegio giudicante affinché faccia un passo indietro rispetto all’ordinanza con la quale ha vietato l’ingresso delle telecamere in aula e la ripresa delle udienze.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
