Il Tirreno

Versilia

La strage di Viareggio

Strage, i familiari delle vittime: niente caroselli il 29 giugno

Strage, i familiari delle vittime: niente caroselli il 29 giugno

Se la Nazionale italiana passasse il turno, giocherebbe la sera in cui ricorre il quinto anniversario del disastro che costò la vita a 32 persone. Così le famiglie si appellano al sindaco perché vieti eventuali festeggiamenti

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VIAREGGIO. Se l'Italia passerà il turno e giocherà il 29 giugno, a Viareggio (Lucca) siano vietati festeggiamenti e caroselli. Lo chiedono al sindaco, Leonardo Betti, i familiari delle vittime della strage di Viareggio, avvenuta proprio il 29 giugno di cinque anni fa.

Il 29 giugno a Viareggio sono in programma le commemorazioni, con una messa, al mattino, con l'Arcivescovo Italo Castellani; nel pomeriggio una riunione fra le associazioni e Comitati arrivati da varie parti d'Italia; la sera, il corteo in città.

Per venerdì 20 è invece in programma un Consiglio comunale straordinario, che sarà un'occasione per fare il punto anche sul processo in corso a Lucca. Saranno presenti i familiari delle vittime e gli avvocati, oltre a rappresentanti della Regione, della Provincia di Lucca e alla senatrice Manuela Granaiola.

L'associazione "Il Mondo che vorrei", che raggruppa i familiari delle vittime, ha chiesto al sindaco che il 29 giugno venga istituzionalizzato come giorno della memoria per Viareggio, con la costituzione di un tavolo di lavoro formato da familiari, rappresentanti dell'amministrazione e da cittadini che si sono adoperati per ottenere verità e giustizia.

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di Redazione web