Proteste
Scuole, è Sos sicurezza all’istituto Marconi
Il collegio dei docenti: la Provincia ha già effettuato innumerevoli sopralluoghi, lo stato dell’edificio è disastroso, ora chieda fondi ad hoc al governo
VIAREGGIO. Servono soldi, subito, per mettere in sicurezza l’istituto Marconi. A lanciare l’appello è il collegio dei docenti che all’unanimità ha approvato un documento inviato alla dirigente scolastica, al consiglio di istituto, alla Provincia di Lucca e al Comune di Viareggio.
Il collegio dei docenti, dopo avere espresso il proprio apprezzamento per la cessione in uso del piano superiore dello stabile, riconosce l'impegno finanziario sostenuto dalla Provincia per i lavori di adeguamento dell'impianto elettrico e della controsoffittatura effettuati durante la scorsa estate. Però, c’è un però: si tratta, sottolineano gli insegnanti, solo di un primo passo per la messa in sicurezza dell'edificio. «Non si comprende - si legge nel documento - per quale motivo ancora oggi non si è provveduto da parte della Provincia stessa alla redazione del progetto e alla presentazione della domanda per poter attingere ai fondi per la scuola messi a disposizione dal governo centrale».
I docenti sottolineano che da anni è a conoscenza della Provincia, che ha effettuato innumerevoli sopralluoghi, lo stato disastroso e pericoloso per l'incolumità degli studenti e del personale degli infissi e in particolar modo delle finestre. «Si tratta ancora degli infissi originari ( architettura razionalista), ormai "disastrati" dal tempo e dall'uso: le finestre, spesso prive delle maniglie , non si aprono e /o non si chiudono per l'ingrossamento del legno e su di esse sono montati, precariamente, vetri sottilissimi. I banchi degli studenti sono, in molte piccole aule, immediatamente sottostanti le finestre e qualsiasi accidente che provocasse la caduta dei vetri attiverebbe una vera e propria ghigliottina. Per questa situazione la pulizia dei vetri da parte dei collaboratori scolastici è un'operazione con un grado di rischio elevatissimo. Le porte talvolta non ci sono più o sono totalmente danneggiate o mancano di parti essenziali e comunque pochissime riescono ad aprirsi e chiudersi correttamente».
Il Collegio denuncia dunque un problema di sicurezza a suo parere inammissibile, «in quanto le scuole dovrebbero essere luoghi di lavoro senza rischi, soprattutto per la presenza di minori». Denuncia, inoltre, il fatto che studenti, docenti e non docenti siano obbligati a frequentare corsi di formazione sulla sicurezza, «mentre chi di dovere ipocritamente chiude gli occhi su ciò che determina reali condizioni di pericolo».
Il Collegio chiede, infine, che gli uffici tecnici preposti predispongano immediatamente i necessari progetti per la messa in sicurezza degli infissi e che la parte politico-istituzionale si attivi, «recuperando un ritardo che rischia di non rendere più possibile attingere alle risorse stanziate a livello centrale».
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