Gioco
Macchina del ghiaccio all’ittico: scaduta la prescrizione sanitaria
VIAREGGIO. La determina per l’acquisto della pompa che si è rotta alla macchina del ghiaccio del mercato ittico è sul tavolo del ragioniere capo: così fa sapere il dirigente del Suap, Vincenzo...
VIAREGGIO. La determina per l’acquisto della pompa che si è rotta alla macchina del ghiaccio del mercato ittico è sul tavolo del ragioniere capo: così fa sapere il dirigente del Suap, Vincenzo Strippoli. Sapere quando e se sarà stanziata la cifra necessaria alla riparazione non è dato, al momento. Ma venerdì è scaduta la prescrizione sanitaria della Asl relativa, in primo luogo, alla necessità che l’apparecchiatura torni operativa. perché il pescato - soprattutto con il caldo dell’estate - deve essere mantenuto alla temperatura del ghiaccio fondente ed interamente ricoperto dallo stesso ghiaccio. L’importanza di avere la produzione del ghiaccio sul posto è data dal fatto ci tenere il pesce sempre nelle condizioni ottimali.
Resta da capire, oggi, che cosa deciderà la Asl di fronte al fatto che la pompa non è stata riparata entro la scorsa settimana, come promesso, e non c’è neppure un tempistica certa.
L’apparecchiatura in questione, peraltro, è fresca di installazione: 41.140 euro la spesa complessiva del pagamento alla società “Campera Impianti” di Madonna dell’acqua (Pisa) aggiudicataria della gara informale bandita dal Comune aggiudicatario dei contributi per interventi di ammodernamento delle aree portuali pescherecci, finanziamenti passati dalla provincia. La determina di aggiudicazione della gara per la fornitura e messa in opera della macchina del ghiaccio è del 21 febbraio 2013.
La stessa Provincia ha messo a disposizione anche i fondi per il macchinario che insacchetta i frutti di mare, sigilla le buste e mette le etichette di legge. L’impianto - che il Mercato ha in dotazione grazie ad un contributo di 99.864 euro più Iva - non ha mai funzionato. E l’insacchettamento dei frutti di mare avviene presso un’impresa privata.
Per non parlare dell’asta elettronica, per la quale c’è sempre una scusa per giustificare il fatto che non sia mai entrata in funzione. Insomma, incrociando i conti e la fotografia della realtà, la Provincia di Lucca ha erogato al Comune di Viareggio 300mila euro di contributi per la pesca (299.050,20 Iva compresa) che risultano buttati al vento. Perché nessuno dei tre macchinari ai quali quel finanziamento era destinato oggi è in funzione. Per non parlare dei finanziamenti regionali per la costruzione del nuovo mercato, la cui gara relativa al completamento dell’opera è data per dispersa.
Con il risultato che - per entrambe le vicende, stato del vecchio Mercato e futuro di quello nuovo - i pescatori hanno deciso di rivolgersi ad un legale così da far valere le proprie ragioni ed opporsi alle troppe prese in giro subite.
Donatella Francesconi
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