Il Tirreno

Versilia

Questura, tolleranza zero Baronette chiuso 15 giorni

di Gianni Parrini
Questura, tolleranza zero Baronette chiuso 15 giorni

Giro di vite nei confronti dei locali in cui si verificano risse o altri incidenti I gestori: «Non erano clienti nostri, la lite è avvenuta dopo l’orario di chiusura»

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LIDO. Il questore di Lucca Claudio Cracovia vara la tolleranza zero nei confronti dei locali in cui si verificano risse o altre situazioni che mettono in pericolo l’ordine pubblico. Il primo a fare le spese di questo giro di vite è il "Baronette" di Lido di Camaiore, che dovrà restare chiuso per 15 giorni. Il provvedimento è stato notificato venerdì mattina al legale rappresentante del locale.

Il questore Claudio Cracovia spiega che la misura «è stata determinata a seguito del verificarsi di due distinti episodi di rissa che hanno coinvolto giovani avventori del locale ed in entrambi i casi alcuni ragazzi sono finiti in ospedale per le ferite riportate. Il locale in questione è già stato destinatario di ben tre analoghi provvedimenti per fatti che hanno compromesso l'ordine e la sicurezza pubblica».

Il Baronette è il primo locale a fare le spese della «tolleranza zero», ma molto probabilmente non sarà né l’unico né l’ultimo.

La notizia è stata accolta con grande disappunto dai gestori del locale, che proprio per la sera in cui è stato notificato il provvedimento di chiusura, avevano in programma l’inaugurazione dei venerdì del Baronette: le serate si intitolano “Toccami” e sono molto frequentate dai giovani. «È stato un brutto colpo – racconta Glauco Gherardoni, direttore del locale – Avevamo già molte prenotazioni e anche per la domenica successiva avevamo invitato due grossi ospiti. In più ci sono i soldi spesi in pubblicità. Insomma, non ce l’aspettavamo proprio anche perché una delle due risse a cui si fa riferimento nel provvedimento non ha niente a che vedere col nostro locale». L’episodio in questione sarebbe avvenuto nella notte tra sabato 7 e domenica 8 giugno, passate le 4 di notte. «A quell’ora il locale era già chiuso e noi eravamo già andati via già da un pezzo – racconta Gherardoni – A quel che abbiamo saputo alcuni ragazzi si sono picchiati in un parcheggio qui vicino. Noi cosa c’entriamo? Pare che solo uno di quelli coinvolti nella rissa avesse passato la serata al Baronette, gli altri invece erano stati in altri locali. Eppure a rimetterci siamo solo noi». Il secondo episodio a cui si fa riferimento è datato 17 maggio: «In quel caso – racconta Gherardoni – fummo noi a chiamare le forze dell’ordine. In ogni modo, tramite i nostri avvocati cercheremo di capire se è possibile fare opposizione al provvedimento o almeno ottenere uno sconto».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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