Sicurezza
Scattano 73 assunzioni all’ospedale Versilia
Sessanta i nuovi contratti a tempo indeterminato per medici, infermieri e tecnici Tra gli obiettivi l’abbattimento delle liste d’attesa. Soprattutto in radiologia
VIAREGGIO. Scattano 73 assunzioni all’ospedale Versilia. L’Asl, infatti, ha dato il via libera al piano di rafforzamento annunciato nel marzo scorso. Il cui obiettivo principale - oltre alla redistribuzione dei carichi di lavoro sul personale sanitario -è abbattere le liste d’attesa. In particolar modo in radiologia e sulla cosiddetta diagnostica pesante, cioè Tac e risonanze (vedi box).
I contratti. Di questi 73, 60 sono i nuovi contratti previsti a tempo indeterminato, tra turnover di dipendenti che vanno in pensione e assunzioni ex novo. Tredici, invece, quelli a tempo determinato. In più sono previste 5 assunzioni interinali (soprattutto ostetriche) e 5 incarichi liberi professionali, di cui 3 già operativi nel 118. Previste procedure di mobilità tra dipendenti pubblici, oltre che ripescaggi da graduatorie preesistenti. Da valutare eventuali nuove selezioni.
Medici e dirigenti. Ventuno i dirigenti che andranno a rinforzare gli organici in maniera stabile: 19 medici, 1 biologo e 1 dirigente delle professioni sanitarie. In più verrà fatto un contratto a tempo a un anatomopatologo, e un medico per l’Emergenza-urgenza, a un pediatra e a un farmacista.
Infermieri e tecnici. Saranno presi a ruolo 14 infermieri, 2 ostetriche, 4 tecnici di radiologia, 2 collaboratori per riabilitazione, 1 collaboratore tecnico, 6 dipendenti amministrativi e 10 operatori socio-sanitari. A tempo determinato verranno assunti, invece, 5 infermieri, 1 ostetrica e 3 tecnici di radiologia.
L’organico. Secondo il report compilato dalla direzione Asl, alla fine dell’anno l’organico dei dipendenti - al netto dei pensionamenti - sarà aumentato di 32 unità. Passando dai 1.934 ai 1.966 dipendenti totali in forza all’azienda sanitaria. «Questo piano - afferma il direttore amministrativo dell’Asl Paolo Torrico - è frutto di tre esigenze principali: garantire il turnover, cioè sostituire chi va in pensione o va a lavorare da un’altra parte; rispettare le richieste degli stessi primari nelle schede di budget, per quanto riguarda appunto le carenze di personale nei reparti; abbattere le liste d’attesa così come previsto da un progetto specifico». Progetto che vedrà un supporto economico da parte della Regione, così come annunciato in precedenza dallo stesso assessore Luigi Marroni.
Gli altri progetti. Il rafforzamento del personale servirà, però, anche per portare avanti altri progetti. In particolare - si legge nella delibera dell’Asl - lo sviluppo della produzione chirurgica nelle specialità di urologia, ortopedia e oculistica; l’intensità di cura nell’Area medica; miglioramento delle performances del Pronto soccorso attraverso il completamento e la messa a regime di un progetto già avviato nel corso del 2013».
@matteotuccini
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