Il Tirreno

Versilia

Mercatino sulla battigia? Perché no, parliamone...

di Luca Basile
Mercatino sulla battigia? Perché no, parliamone...

Il sindaco Lombardi si dice disposto a discutere la proposta con Briatore «Accolgo con piacere il suo invito a incontrarlo, magari in piazza Duomo»

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PIETRASANTA. «Incontrare Briatore? Volentieri, accolgo con piacere il suo invito. Magari in piazza Duomo. Sarà l'occasione per confrontarsi su un tema, quello dell'abusivismo su spiaggia, di cui è doveroso discutere». Dopo i tweet irati del patron del Twiga e la replica avvelenata del sindaco Domenico Lombardi, non è più tempo di toni vivaci.

«Briatore ha sollevato un tema pertinente: so bene che ogni 10-15 minuti, sotto gli ombrelloni passano ambulanti che tentano di vendere qualcosa. Così come so che mai c’è stata violenza nei modi o prevaricazione da parte dei venditori. Il nodo non è l'abusivismo su spiaggia ma tutto ciò che sta alle spalle: chi produce la merce contraffatta, chi la distribuisce. Bisognerebbe colpire chi è all'origine di questo fenomeno con un’azione in sinergia fra istituzioni e forze dell'ordine. I sequestri su spiaggia della merce taroccata, le identificazioni di coloro che fanno i massaggi, le denunce contro ignoti le abbiamo sempre fatte e le continueremo a fare, ma non sono atti esaustivi. Il 23 giugno in Prefettura è stato convocato un incontro - spiega Lombardi - sul tema dell'ordine pubblico e della sicurezza. Parleremo anche dell'abusivismo, però a Briatore voglio ricordare che un Comune, da solo, può fare ben poco e che i nostri vigili, nonostante un organico ridotto all'osso, sono presenti ed efficaci su tutto il territorio. Se poi i clienti anche dei più importanti stabilimenti balneari i massaggi li sollecitano, cosa ci possiamo fare se non evidenziare che esiste una problematica di igiene e mancato rispetto di norme sanitarie? Noi non alziamo bandiera bianca, applicheremo sempre e comunque la legge, ma non voglio neppure essere il sindaco che dice sì agli inseguimenti dei venditori su spiaggia o quello che li ghettizza obbligandoli a ritrovarsi e mangiare, d'estate, in un'area appositamente a loro riservata. Oggi lo fanno al pontile di Tonfano in contesti non ideali, ovvio, ma non me la sento di negare a queste persone in seria difficoltà una zona d'ombra dove riposarsi o impedire che possano mangiare nei pressi dell'arenile, anche se quella zona vedremo di presidiarla in qualche modo. Destinare parte della battigia a mercatino, come propone Briatore? Parliamone, ma la battigia è area demaniale e poi non sarebbe semplice definire le modalità di vendita e gli aventi diritto» certifica Lombardi che nega l'accusa di adottare due pesi e due misure: tollerante con gli abusivi e inflessibile con i commercianti indigeni.

«È una problematica diversa: controllare continuamente oltre 4 km di spiaggia è quasi impossibile, con i mezzi e gli uomini attuali, monitorare un centro storico è invece, viste le sue dimensioni, molto più semplice. E comunque il buon senso e la tolleranza, pur nel rispetto della legge, li utilizziamo da sempre anche con esercenti e commercianti locali».

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