Toscana
«Chiude» la Cittadella ma ci salva Paolo Rossi
Niente più serate del festival, ma il comico milanese riallestirà (in spiaggia) “Far finta di essere sani”. Camaiore ormai più protagonista di Viareggio
FIRENZE. E da ora in poi rimpiageremo anche il festival Gaber. Siamo autorizzati a farlo perchè ieri mattina in Regione a Firenze Dalia Gaber ha annunciato che la Cittadella è definitivamente chiusa. «Lo avevo già annunciato lo scorso anno: con il decennale pensiamo che l’esperienza delle serate alla Cittadella si sia conclusa. Il festival dedicato a mio padre andava ripensato. E così è stato» .
In realtà le cose non sono andate proprio così, ma la signorilità di Dalia non le permette di andare oltre. Certo la presenza del sindaco di Camaiore, Del Dotto, e l’assenza di quello di Viareggio la dice già lunga.
Qualcuno, forse, si è già dimenticato cose è stato per Viareggio il festival che Dalia e Ombretta (e naturalmente Sandro Luporini) hanno dedicato a Gaber.
A parte i nomi, da Baglioni alla Pausini da Massimo Ranieri a Battiato,, come dimenticare la performance unica di Ligabue che canta Qualcuno era comunista, con tanto di riprese tv vietate perchè quel brano doveva essere veramente un unico. E l’esibizione dello scorso anno di Patti Smith, la sacerdotessa del rock sbarcata a sorpresa alla Cittadella?
Il festival Gaber era l’unica manifestazione che mandava su tutte le furie Mimmo D’Alessando che vedeva nella Cittadella l’autentica rivale al suo festival lucchese.
Ma oltre la Cittadella c’è il rapporto fra Gaber e la nostra città. Con il bar Casablanca ma anche le cene da Remo. Con i cento amici che si chiamavano (si chiamano) Arturo e Lirio, Fabrizio e Gloria, Aldo e Stefania.
Solo per questo il primo cittadino doveva essere della partita. Stringi stringi Dalia ha fatto comunque un grande regalo a Viareggio. Perché a luglio ci sarà questa performance particolare. A 40 anni dalla sua uscita, Paolo Rossi riproporrà uno degli spettacoli più celebri di Gaber-Luporini, «Far finta di essere sani». E lo farà con un laboratorio teatrale fatto da giovani.
Ancora da decidere dove si farà la performance. C’è tantissima voglia di proporla in spiaggia, ovvero nell’unico luogo dove i viareggini si sentono appagati e beati nel loro ambiente naturale.
Certo Viareggio perderà intere pagine del Corriere della Sera e di Repubblica e speciali su Rai e Mediaset. Un’eco mediatica legata ad una manifestazione che era la continuazione quasi ideale delle notti di Bussoladomani.
Per fortuna che il testimone è stato raccolto dal lesto sindaco di Camaiore. Del Dotto ha capito tutto o quasi. E così nel centro storico di Camaiore tornano le serate con artisti e cantastorie che ripropongono il grande repertorio di Gaber e Luporini.
Quattro appuntamenti con Gaber anche al Caffè della Versiliana: ospiti e argomenti verranno presentati domani in una conferenza stampa.
Intanto il festival che era viareggino si sparpaglia in ben 19 comuni della Toscana, compresi Lucca, Massa, Carrara.
Per la Fondazione Gaber un autentico trionfo con l’aiuto della Regione, per Viareggio – al di là dei sorrisi di circostanza – quasi una umiliazione.
Chiudiamo con un ricordo. Allo speciale di Fabio Fazio sul decennale della morte di Gaber c’era, in studio a Roma, anche Milziade Caprili.
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