Attenzione
Il superteste: ho visto Velia e Maddalena
Un pensionato di 76 anni racconta: «Erano su una strada in Umbria, me lo ricordo perché quella sera giocava l’Inter»
INVIATO A LUCCA. «Ho visto le due donne scomparse sulla strada che da Bastia Umbra porta a Santa Maria degli Angeli. Era il 7 novembre del 2010, me lo ricordo bene perché quella sera giocava l’Inter. Il giorno dopo ho chiamato “Chi l’ha visto”».
Il superteste. Giuseppe Mellusi, pensionato di 76 anni che vive in Umbria, piomba con dichiarazioni choc sul processo per il giallo di Velia Claudia Carmazzi e Maddalena Semeraro, sparite da Torre del Lago tra l’agosto e il settembre 2010. A chiamarlo sul banco dei testimoni è la difesa di Massimo Remorini, imputato di omicidio, occultamento di cadavere e altri reati per la vicenda.
Il racconto. Di fronte alla Corte d’Assise di Lucca, Mellusi racconta di aver visto madre e figlia almeno quattro volte nelle sue zone. Ma quel 7 novembre - mentre il caso esplodeva sui giornali e in tv - Mellusi ha messo a fuoco con precisione le persone che si trovavano sul ciglio della strada che lui faceva in bicicletta, quando tornava a casa dopo aver lavorato al campo. «Io abito e ho un terreno che coltivo da quelle parti - ha spiegato il supertestimone - erano circa le 16,30, in genere torno a casa verso quell’ora. Quel giorno me lo ricordo, giocava l’Inter contro il Bayern. Ho visto con chiarezza Velia Carmazzi, mi è rimasta impressa perché aveva gli occhi sgranati. Mentre l’altra, Maddalena, aveva la testa abbassata e un braccio le copriva il volto». Il giorno dopo - racconta Mellusi - c’era “Chi l’ha visto” «e io ho chiamato per raccontare quello che era avvenuto la sera precedente. Poi sono andato dai carabinieri e lì ho riconosciuto Velia».
Lo scambio sulle tedesche. Ma quella frase «si giocava Inter-Bayern», in apparenza senza peso alcuno, scatena le contestazioni (e l’ironia) degli altri avvocati. Perché Inter-Bayern, come sanno gli appassionati di calcio e soprattutto i tifosi nerazzurri, è stata la finale di Champions League che si è giocata non certo a novembre, ma alcuni mesi prima. Con la vittoria finale della squadra di José Mourinho. Lo stesso Mellusi, di fronte alle osservazioni dell’avvocato Aldo Lasagna (difensore di Francesco Tureddi, altro imputato), si corregge spiegando che «probabilmente era un’altra squadra tedesca». Dopo un rapido confronto, si deduce che l’avversaria non era il Bayern, bensì il Werder Brema.
Le cartelle cliniche. Su richiesta dell’avvocato Massimo Landi, difensore di Remorini, la Corte si farà consegnare le cartelle cliniche del ricovero di Maddalena Semeraro alle Barbantine di Bicchio. Prossima udienza il 4 luglio.
@matteotuccini
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