Il Tirreno

Versilia

Versilia da record nelle richieste danni

Dai decessi post-operatori allo smarrimento delle dentiere: qui la media più alta della Toscana

2 MINUTI DI LETTURA





VIAREGGIO. Ogni 10mila ricoveri all’ospedale Versilia, ci sono 9 pazienti che denunciano l’Asl e chiedono un risarcimento danni. Un vero record in Toscana, dove la media regionale è inferiore ai 6 pazienti.

Il dato emerge dallo studio del laboratorio Mes del Sant’Anna, che ha analizzato il numero di denunce in rapporto ai ricoveri. Che nel 2013, all’ospedale di Lido, sono stati poco più di 24mila.

Per la verità, questo record sulle denunce per casi di presunta malasanità non è sorprendente: non passa giorno che il Comitato di gestione sinistri (nome un po’ fantozziano, che indica l’ufficio Asl incaricato di gestire le pratiche) non si trovi ad esaminare una lettera di accuse, una citazione in tribunale o una richiesta di transazione. E sono gli stessi medici - in Versilia come altrove - che denunciano un incremento continuo delle denunce da parte di pazienti. Che ritengono, a torto o a ragione, che le cure somministrate a loro o ai loro congiunti non siano state adeguate. E anzi, in qualche caso abbiano prodotto dei danni.

La natura delle richieste di risarcimento è varia. Si va dal paziente deceduto dopo l’intervento chirurgico alla persona che ha smarrito la dentiera. Passando per esami non fatti, che magari hanno impedito - secondo chi accusa - di scoprire una determinata patologia. C’è anche chi scivola nell’area dell’ospedale, e ritiene che l’incidente sia ascrivibile all’Asl.

Ma l’aspetto particolare è che, a fronte di un così elevato numero di denunce, il Sant’Anna promuove lo stesso Comitato di gestione sinistri, ritenuto tra i più efficienti della Toscana (evidentemente dopo un’esperienza fatta sul campo). È bene sapere che, a differenza del passato quando queste tipo di denunce passavano dalla Regione, e venivano valutate esternamente, da qualche anno è la stessa Asl a prendere atto della richiesta del paziente, a esaminare la documentazione e a valutare se sia il caso di andare in giudizio, oppure se si ritiene che l’azienda sanitaria abbia dei profili di responsabilità tali da non potersi difendere in maniera adeguata. Al Comitato, in cui siedono anche legali, il compito di fare scelte delicate che considerino i possibili danni economici da una causa o da un accordo che sia troppo penalizzante per l’Asl.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze