Il Tirreno

Versilia

Mover deve 3 milioni al Comune Rischio aumenti per la sosta

di Donatella Francesconi

Il ragioniere capo scrive alla società dei parcheggi chiedendo di pagare l’aggio straordinario stabilito nel 2011, perde per strada 500mila euro di Iva, ed è scontro sull’ipotetica rateizzazione

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VIAREGGIO. Due milioni e 800mila di euro, come da voce del bilancio 2013: è quanto richiede oggi il Comune, con la comunicazione inviata da ragioniere capo Salvatore Santoro, alla Mover, società dei parcheggi in parte privatizzata nel 2012. Un bello choc per il presidente Paolo Casini, esponente del Pd che arriva dalla Margherita, e l’amministratore delegato Mario Del Pistoia. Anche perché la missiva del Comune appare perentoria, visto che - come si legge nella nota integrativa al bilancio 2011 della stessa Mover - l’aggio straordinario di 3 milioni destinato all’Ente pubblico avrebbe dovuto essere erogato in 18 mesi. Ad oggi abbondantemente trascorsi.

I viareggini sanno bene che Mover vende un’unica cosa: sosta. Il che significa che se alla società si creasse un “buco” di tal fatta non resterebbe che mettere le mani nelle tasche di cittadini e turisti che i parcheggi utilizzano. In attesa di sapere se il pericolo sia o meno scongiurato, è interessante ricostruire come si è arrivati all’atto del ragioniere capo e all’incognita sulla testa di tutti noi.

È il 25/11/2011 quando il Comune protocolla la richiesta di aggio straordinario alla Mover. È una delle tre operazioni che faranno quadrare il bilancio 2011 dell’amministrazione Lunardini, bilancio oggi sotto accusa da più parti. In cambio viene riconosciuto alla società, all’epoca interamente del Comune, «il riconoscimento del futuro rinnovo della concessione del servizio di gestione dei parcheggi per un periodo almeno decennale». L’aggio sarà erogato al Comune - si legge nel verbale dei revisori della Mover datato 24 novembre 2011 - «nei limiti degli impegni presi dal Cda e dell’equilibrio economico e finanziario della società». Insomma: nel bilancio dell’Ente pubblico finiscono sì 3 milioni, ma che Mover pagherà - sembra di capire - forse che sì, forse che no. Ma non è l’unica domanda che vale la pena di porsi. Perché l’operazione 3 milioni da Mover avviene in piena privatizzazione della società dei parcheggi. Tanto che è del 28/12/2011, appena un mese dopo la richiesta del’aggio, la delibera del consiglio comunale numero 77 che dà il via alla privatizzazione. Offrendo al futuro socio privato il valore di Mover, meno tre milioni.

Più Iva, e non ci sarebbe nemmeno bisogno di precisarlo. Se non fosse che la nota integrativa al bilancio Mover del 31/12/2012 stabilisce che «il valore dell’aggio straordinario da riconoscere al Comune pari a euro 3 milioni» debba intendersi «Iva esclusa ed iscritto al bilancio al netto dell’Iva». Tanto che - pagata una prima tranche di 150mila euro - al Comune risulta di dover avere da Mover una cifra che nel bilancio 2012 della società - a questo punto privatizzata - è un’altra: e la differenza è proprio l’ammontare dell’Iva.

All’assemblea di approvazione del bilancio 2012 partecipò per il Comune (come da verbale) l’allora sub commissario ammiraglio Marco Brusco. In quel bilancio compare il terzo elemento che aggroviglia questa storia ed è al centro delloscontro tra Ente pubblico e società della sosta. A pagina 4 si legge che «quanto ad euro 2 milioni e 408.500 euro di residuo (la differenza sopra citata, ndr) di residuo di aggio straordinario » la cifra è «momentaneamente ammortizzata per numero 35 anni (la durata del contratto con il socio privato, ndr) in attesa di definizione per gli anni futuri». Sarebbero queste le rate (ma l’ammortamento è voce ambigua, in questo caso) di cui parla il presidente di Mover Paolo Casini, a proposito delle quali sindaco Betti e assessore Bertoli hanno dichiarato di non avere atti in mano, nonostante il verbale che porta la firma di Marco Brusco.

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