Gioco
Mini-proroga Tasi, si potrà pagare sino al 30 di giugno
Il Comune di Camaiore sta valutando un periodo di tolleranza L’anticipazione dell’assessore Pierucci, giovedì la delibera
CAMAIORE. Novità in vista per i cittadini di Camaiore alle prese con l’ormai famigerata Tasi, l’imposta sui servizi indivisibili. Il Comune del sindaco Del Dotto è uno dei pochi ad aver rispettato i tempi, approvando la delibera con le aliquote entro il 23 maggio. I cittadini, pertanto dovrebbero pagare l’acconto già il 16 giugno. Ma visto il caos che regna sull’argomento a livello nazionale, l’amministrazione comunale sta pensando ad un “periodo di tolleranza” sulla data dei versamenti. In cosa consista ce lo anticipa l’assessore al bilancio Marcello Pierucci: «Dopo esserci consultati con i Centri di assistenza fiscale abbiamo deciso che il 30 giugno è una data più consona – spiega – In questo modo cittadini e Caaf avranno un paio di settimane in più per adempiere le operazioni necessarie al versamento. La decisione non è ancora ufficiale – conclude Pierucci – Ne discuteremo nella giunta di giovedì, ma l’orientamento di tutti è quello di dare l’ok a questa mini-proroga».
Pagheranno anche gli inquilini. La norma sulla Tasi, infatti, stabilisce che debbano concorrere al versamento dell’imposta anche i semplici utilizzatori degli immobili locati. Questi ultimi dovranno pagare una quota variabile dal 10 al 30% secondo le decisioni dei singoli Comuni. «Qui – spiega Pierucci – abbiamo stabilito che la quota in capo agli inquilini sia pari al 30%. La restante parte è a carico dei proprietari.
L’assessore al bilancio risponde anche alle critiche piovute dall’opposizione (Bonuccelli) sull’inasprimento della pressione fiscale a carico dei cittadini. «Il confronto non deve essere fatto con il 2013 ma col 2012 – spiega – quando c’era ancora l’Imu sulla prima casa. Ebbene, in tal caso, il gettito derivante dalle abitazioni principali è calato di 400mila euro. In pratica, pagheranno tutti ma cifre piuttosto basse. Le detrazioni, infatti, ci sono (50 euro) ma si applicano a tutti i cittadini: abbiamo deciso di operare in questo modo perché la Tasi è un’imposta su servizi di cui chiunque usufruisce. Le cifre, comunque, sono basse, visto che le rendite catastali di Camaiore non sono molto elevate». Il salasso, casomai, ci sarà per le seconde case, gli stabilimenti balneari e gli alberghi: da qui arriverà circa un milione in più.
Proprio sul fronte delle rendite Pierucci annuncia un’importante novità: «Il Comune ha intenzione di aggiornare i valori del catasto – spiega – Se non interverrà una normativa nazionale ci muoveremo da soli. Abbiamo già preso contatti con una società di Ivrea. Perché? Ci sono delle ville storiche che hanno rendite più basse di un piccolo appartamento costruito di recente».
Gianni Parrini
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