Proteste
Donne scomparse, tocca alla difesa
Sul banco dei testimoni l’avvocato Massa e il primario Di Fiorino
VIAREGGIO. Si torna in aula per il processo sulle donne scomparse. E la parola passa alla difesa. Oggi, infatti, è il turno dei testimoni chiamati dagli avvocati che difendono gli imputati per la vicenda di Velia Carmazzi e Maddalena Semeraro, sparite da Torre del Lago tra l’agosto e il settembre del 2010.
Di fronte alla Corte d’Assise di Lucca parleranno, tra gli altri, l’avvocato Giunio Massa e il primario di psichiatria dell’Asl 12 Versilia Mario Di Fiorino.
Massa è anche imputato nella stessa vicenda, ma avendo scelto il rito abbreviato la parte che riguarda lui è stata - come si dice in gergo - “stralciata”, cioè finita a parte. Tuttavia, come imputato Massa potrà decidere se avvalersi o no della facoltà di non rispondere.
L’avvocato Massa è finito nel mirino della Procura della Repubblica di Lucca per il ruolo che avrebbe avuto nella compravendita delle due abitazioni di Velia e Maddalena, quella in via Machiavelli a Viareggio e quella in via della Caserma a Torre del Lago. Compravendita che avrebbe visto come mediatore Massimo Remorini, l’imputato principale.
Nel corso del processo, in molti tra testimoni e imputati hanno ribadito la propria convinzione sul fatto che sia stato Massa ad acquistare le due case, a prezzi - secondo l’accusa - inferiori a valori di mercato. Circostanza che lo stesso Massa ha sempre smentito. Ribadendo che le compravendite sono state fatte da suoi familiari, con cifre che rispondevano al valore reale e alla condizione dei due immobili in quel momento sul mercato.
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