Sicurezza
Disagi per la macchina del ghiaccio ko
VIAREGGIO. La macchina che produce il ghiaccio all’interno del mercato del pesce in Darsena è fuori uso da mesi, costringendo i pescatori che vendono all’asta il pesce al mercato e gli altri...
VIAREGGIO. La macchina che produce il ghiaccio all’interno del mercato del pesce in Darsena è fuori uso da mesi, costringendo i pescatori che vendono all’asta il pesce al mercato e gli altri operatori del settore a doverselo procurare in altro modo.
«Nel mese di gennaio si è rotta una pompa», dice Vincenzo Strippoli, dirigente del Comune responsabile fra i vari compiti anche di quello del mercato del pesce. «Ad aprile si è rotta anche un’altra pompa, e così la macchina che produce il ghiaccio non è utilizzabile da tempo. Come ufficio abbiamo preparato una determina, ma deve essere firmata dal ragioniere capo, che poi deve mettere i soldi a disposizione per poterla riparare. Vista la situazione attuale, per il momento non è possibile intervenire».
La macchina che ha acquistato il Comune forniva il ghiaccio gratuitamente, anche se qualcuno, all’esterno della struttura (e nel Comune stesso) non lo riteneva giusto, visto che la macchina è nata con una chiave, che avrebbe dovuto far pagare il ghiaccio prelevato dai pescatori e dagli altri operatori.
Tra le cose che non vanno c’è anche la pesa elettrica, che da quando è stata installata non è mai andata in funzione: una spesa ricaduta nelle tasche dei contribuenti di Viareggio.
Nel corso degli anni, vista l’intenzione dell’amministrazione di trasferire il mercato del pesce in altra sede, non si è pensato di rimettere in funzione ciò che non funziona. Prima c’era un responsabile della struttura e in ufficio erano presenti gli impiegati. Oggi non c’è più nessuno, se non due dipendenti che devono svolgere varie funzioni. Nel tempo si sono avvicendati diversi dirigenti, ognuno dei quali ha dato direttive diverse del suo predecessore. La realtà è che questa struttura comunale (come altre) è costata diversi milioni di euro, che purtroppo si sono accollati i contribuenti. Anche in questo caso ci sarebbero voluti maggiori controlli per evitare spreco di denaro per l’acquisto di oggetti ora fuori uso. Come il caso della pesa elettrica, che addirittura non è mai andata in funzione.
Roy Lepore
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