Il Tirreno

Versilia

Spiaggia dissequestrata al Centro congressi

Spiaggia dissequestrata al Centro congressi

Il liquidatore Riccardo Cima formalizza la richiesta di parere della Corte dei Conti sullo scioglimento

2 MINUTI DI LETTURA





VIAREGGIO. È arrivato intorno alle 16 di ieri pomeriggio il dissequestro della strutture che la Capitaneria aveva fatto rimuovere, su disposizione della Procura, essendo state installate dalla Viareggio Versilia Congressi in assenza di rilascio della concessione demaniale stagionale. «Stiamo nuovamente attrezzando la spiaggia», annuncia Riccardo Cima, liquidatore della società che gestisce Centro congressi e stabilimento balneare. La Viareggio Patrimonio, proprietaria di entrambi, ha ricevuto la concessione venerdì «e l’avvocato Riccardo Carloni, legale della Viareggio Versilia Congressi - sottolinea Cima - si è adoperato già sabato mattina per ottenere dalla Procura il dissequestro».

Resta un mistero perché si sia arrivati a tanto: dopo che il sindaco, nell’immediatezza dei fatti, ha “tuonato” chiedendo le teste degli eventuali responsabili, nessuno ha ritenuto di dover dare alla città una spiegazione della ben magra figura incassata.

Intanto, sul futuro del Centro congressi grava la delibera di scioglimento della società che lo gestisce. Da portare in consiglio comunale non si sa quando, visto che la Conferenza dei capigruppo che le date deve fissare è stata rinviata a domani. Intanto, però, si è mosso il liquidatore. Che ieri ha inviato a sindaco e assessore alle finanze la richiesta di attivazione della procedura di interpello alla sezione regionale della Corte dei Conti «in modo da sottoporre al vaglio del giudice contabile l’intera situazione patrimoniale della due società “in house” Viareggio Versilia Congressi e Viareggio Patrimonio prima che il consiglio proceda a formali delibere».

Un passo al quale Riccardo Cima è arrivato - spiega - «vista la complessità della materia e l’incertezza interpretativa» e valutato « che da tale nuovo atto del consiglio comunale possono nascere obbligazioni di natura patrimoniale in capo al Comune», oltre all’ulteriore valutazione sul fatto che «da tale atto possono derivare responsabilità anche in capo ai singoli consiglieri comunali». Ed infine, valutato che la chiusura della società «può pregiudicare le ragioni creditorie dei soggetti che hanno operato con la Viareggio Versilia Congressi».

Donatella Francesconi

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa