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Senso unico e polemiche: rebus in via Michelangelo
Dopo i commercianti, anche i balneari si schierano contro la nuova viabilità Il vicesindaco Molino non esclude possibili ripensamenti, ma il tempo stringe
FORTE DEI MARMI. Da lunedì prossimo, quando si completeranno i provvedimenti stagionali sulla viabilità (stando all’ordinanza emanata dalla municipale) su via Michelangelo verrà riproposta la ciclopista sul lato Massa e la direzione obbligata di marcia da mare a monti.
Una decisione però controversa, alla quale si sono appellati ieri mattina i commercianti interessati che hanno incontrato il vicesindaco Michele Molino e l’assessore alla viabilità Alessio Felici. Dalla riunione sono emerse soprattutto le rimostranze dei negozianti e di alcuni cittadini. Lo stesso Molino, pur senza prendere impegni precisi, si è impegnato a discutere delle questioni segnalate nel corso dell’incontro, con tutti i partiti della maggioranza che sostengono l’amministrazione Buratti. «Abbiamo ascoltato gli operatori commerciali – hanno dichiarato Molino e Felici – che lamentano disagi quando è in vigore il senso unico. Sarà nostra cura esaminare le loro considerazioni in merito e quindi prendere la definitiva decisione».
Nel frattempo, dopo l’Associazione Commercianti, anche l’Associazione cittadina che raggruppa i balneari del Forte è scesa in difesa dei negozi di via Michelangelo, contro il senso unico mare-monti deliberato dalla municipalità.
«L’Unione proprietari bagni di Forte dei Marmi - si legge nella nota inviata dai balneari al sindaco Umberto Buratti - avendo partecipato ai numerosi forum invernali, ha visto sempre emergere parere negativo verso quelle iniziative atte a modificare in modo sostanziale l’economia di quelle attività che si trovano lungo gli assi viari che a vario titolo, vengono chiusi o modificati nei sensi di marcia. Il sistema viario - prosegue la nota - deve essere strutturato in modo da ricevere il turista e non respingerlo. Ne sono un esempio fulgido via Michelangelo e via XX Settembre». L’Associazione rileva come «nel primo caso, peraltro, i problemi sono stati evidenziati in un incontro a Villa Bertelli sia da parte dei residenti, sia di chi ha l’attività lungo la strada e che in alcuni casi ha visto ridurre i propri introiti anche del 40% (ad esempio l’edicola)».
«Siamo disponibili - conclude l’Associazione - a un incontro su queste tematiche per non ripetere esperimenti fallimentari, per favorire invece un corretto sviluppo e assetto della viabilità cittadina a partire dalle piste ciclabili: utili sì, ma che vanno sicuramente rese più sicure e fruibili e non a svantaggio della cittadinanza». (r.f.)
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