Il Tirreno

Versilia

Ondate di plastica sulla spiaggia Sos a Regione e prefettura

di Luca Basile

I balneari: «Intervenire subito o si rischia l’emergenza». L’assessore Viti: «Situazione senza precedenti» E intanto i turisti postano su Fb le immagini dell’arenile ricoperto di sacchetti, lamette e bicchieri

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PIETRASANTA. C'è un po’ di tutto: sacchetti, lamette, bicchieri, materiale triturato. Soprattutto materiale triturato in mille pezzetti. Cumuli di plastica, da qualche giorno a questa parte fanno da sgradevole scia lungo la battigia a Marina di Pietrasanta in particolare a Tonfano e Focette. «Una situazione anomala. E da tenere sotto controllo. Anche perché abbiamo rimosso quantitativi importanti, ma il mare continua a riportare plastica mista a lavarone. In passato mai si sono verificate situazioni di questo tipo». Parole amare, e preoccupate, quelle dell'assessore Italo Viti ad evidenziare un fenomeno che il presidente del Consorzio Balneari di Marina Daniele Mazzoni non esita a definire «degno della massima attenzione da parte della Regione e della Prefettura. Non stiamo parlando di una problematica locale o di una situazione transitoria: da sabato scorso il mare continua a “buttare” plastica di vario genere, non solo pezzettini bianchi triturati, ma anche, appunto, lamette e sacchetti ed altra roba. Da dove arriva tutta questa plastica? Ci sono delle responsabilità? Bisogna intervenire in modo definitivo perché, se continua così, rischiamo di vedere seriamente danneggiata la nostra stagione turistica. Adesso siamo ancora in tempo per rimediare: attendere oltre sarebbe rischioso» spiega Mazzoni che aggiunge: « Il Comune sta rimuovendo la plastica dalla spiaggia in tempi abbastanza rapidi, ma è evidente che bisogna, se possibile, fare ancora di più perché nella giornata di domenica, molti turisti, hanno postato su facebook ed altri social network i tratti della spiaggia di Marina invasa da questo materiale. Per una cartolina d'assieme che sta danneggiando, pericolosamente, la nostra immagine. Noi balneari - continua Mazzoni - nel 2013 abbiamo contribuito con importi significativi allo smaltimento del lavarone, ma quella che stiamo affrontando oggi rischia di trasformarsi in una vera emergenza perché non è solo rifiuto vegetale che puoi tranquillamente interrare, ma anche e soprattutto, plastica. Che richiede tutt'altra procedura ed interventi di somma urgenza. Per questo motivo si devono muovere, in sinergia, tutti gli enti responsabili».

Parole condivise da Viti. «Stiamo facendo il possibile, come amministrazione comunale: detto questo, nella giornata di domani, ci sarà un confronto fra tutti i soggetti competenti per capire cosa sta accadendo, valutare eventuali responsabilità e ancora decidere come agire per rimuovere il tutto dalla spiaggia di Marina in tempi rapidi e senza ulteriori strascichi per stabilimenti e turisti. Resto sconcertato nel vedere cumuli di materiale bianco ridotto in tanti piccoli pezzetti: probabilmente sono i rimasugli di nastri di plastica utilizzati per gli imballaggi: come tutto questo sia finito nei fiumi e poi in mare, davvero non lo so. Sta di fatto che a Marina di Pietrasanta la situazione è delicata e tutte le componenti istituzionali e gli enti preposti hanno il compito di risolvere quella che rischia di trasformarsi in un'emergenza se il mare continuerà ancora a portare plastica».

Nel frattempo, sempre ieri mattina, l'Arpat ha provveduto ad eseguire le analisi del mare: campionamenti attesi con una certa apprensione in municipio e a Marina, visto il divieto di balneazione registrato, nelle scorse settimane, a Fiumetto.

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