Il Tirreno

Versilia

Neri: stop ai tagli in sanità «Servono 6 milioni in più»

di Matteo Tuccini
Neri: stop ai tagli in sanità «Servono 6 milioni in più»

Il rappresentante dei sindaci invia da Villa Gori un messaggio alla Regione «Versilia penalizzata perché attira troppi pazienti da fuori: è ora di cambiare»

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MASSAROSA. Versilia troppo penalizzata dai tagli alla sanità. È la convinzione di Ettore Neri, sindaco di Seravezza e rappresentante dei primi cittadini sulle questioni sanitarie. E oggi pomeriggio a Villa Gori a Stiava - nel corso di una conferenza sull’invecchiamento organizzata dall’Asl - manderà il suo messaggio all’assessore regionale Luigi Marroni. Il cui succo è: la nostra Asl è un modello di efficienza e di eccellenza, e paradossalmente ne paga le conseguenze dal punto di vista economico. Perciò bisogna cambiare registro: con 6 milioni in più nel bilancio.

«I tagli lineari effettuati negli ultimi anni - afferma Neri - hanno pesato, per la Asl 12, molto di più rispetto ad altre aziende aventi, probabilmente, ulteriori margini di miglioramento. Soprattutto per quanto riguarda la razionalizzazione della spesa, il riordino dell’organizzazione e dei servizi. L’Asl 12 presenta criticità di contesto legate alla estrema variabilità della domanda: la popolazione estiva e quella presente nei fine settimana, infatti, risulta il doppio, se non il triplo, dei residenti effettivi, con ovvie conseguenze sull’ incidenza di tale fenomeno sui servizi sanitari, rispetto, per esempio, ad altre Asl costiere che hanno più residenti stabili ed, in proporzione, meno turisti. Per questo molti servizi, in particolare la Guardia medica e, soprattutto, il Pronto soccorso, necessitano di un sovradimensionamento nei periodi ordinari, mentre vanno incontro ad indubbie criticità nei fine settimana e nel periodo estivo».

Ma proprio la presenza dei visitatori può agevolare quello che può essere definito un turismo... sanitario «finalizzato - dice Neri - al richiamo di alcune specifiche categorie di turisti (famiglie con bambini, anziani, malati cronici, eccetera). Ovviamente tali capacità attrattive dovranno essere ben comunicate affinché possano avere il giusto ed adeguato richiamo».

«Peraltro, proprio a causa degli ottimi reparti presenti nel nostro ospedale - prosegue il presidente della Conferenza dei sindaci - esso riesce già adesso ad attrarre pazienti, soprattutto dalle Asl limitrofe (in particolare per le specialità di Ematologia, Urologia, Ortopedia, Oculistica), ma anche da altre Asl toscane. Per queste attività sulla Asl 12 gravano costi aggiuntivi (necessità di un maggior numero di personale, incremento dei costi vivi come le protesi, e così via) che, fino ad oggi, non sono stati riconosciuti e che quindi vanno ad incidere pesantemente sul bilancio generale della sanità versiliese. È da notare, inoltre, che ricoveri ed interventi più complessi comportano maggiori costi».

Di conseguenza, afferma Neri, «per poter raggiungere un equilibrio ottimale tra efficacia, efficienza e qualità dell'offerta e della spesa dovremmo quindi, nella ripartizione del fondo sanitario fra le Asl, avere un incremento del bilancio annuale di circa il 2% (5/6 milioni di euro sui circa 300 attuali). Su questi valori la nostra Asl dovrebbe essere in grado di garantire il pareggio del bilancio annuale e non dover ricorrere a interventi di riequilibrio di fine anno».

Nella conferenza di Villa Gori (14,30-18,30) si parlerà dell’invecchiamento nel territorio versiliese, che tra la popolazione residente mostra un crescente ampliamento della forbice tra gli ultra 65enni e i giovani tra 0 e 14 anni.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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