Gioco
I cittadini contestano le nuove regole in arrivo per la movida
VIAREGGIO. Ma che siamo a dieci giorni dall’inizio ufficiale di un’estate che si è già affacciata con prepotenza risulta alla commissione attività produttive? Non pare. Perché il nuovo e modificato...
VIAREGGIO. Ma che siamo a dieci giorni dall’inizio ufficiale di un’estate che si è già affacciata con prepotenza risulta alla commissione attività produttive? Non pare. Perché il nuovo e modificato regolamento delle attività musicali che sembrava questione di vita o di morte a fine aprile - non ha ancora una forma definitiva, e non c’è ancora la data della seduta di consiglio comunale che dovrà discuterlo e approvarlo. La commissione si è aggiornata a domani - con il presidente Favilla che ha approvato il rinvio a denti stretti - non per perdere ulteriore tempo, come hanno sottolineato i consiglieri di minoranza, ma per esaminare le proposte avanzate dai cittadini alle prese con i rumori, in una città che - estate dopo estate - non trova il modo di far convivere tutte le sue anime. Cittadini che - attraverso il Comitato Marco Polo che fa capo a Marcello Ricci - hanno posto, tra le tante, la questione delle questioni: quella relativa alle cosiddette “attività libere”. «Una tale attività non deve essere prevista - si legge nelle note consegnate ai consiglieri -. Premesso che non è specificato bene in cosa potrebbe consistere l'attività libera, l'ipotesi di tale attività non è prevista da alcuna norma giuridica né da alcun principio in dottrina ed in giurisprudenza.Sul piano pratico, il verificarsi di una attività libera sfuggirebbe a qualunque tipo di controllo ai quali tali attività debbono assolutamente sottostare. Dobbiamo qui ricordare che i valori da proteggere sono sempre l'igiene, la salute e la sicurezza delle persone».
Contestata anche al dicitura, prevista dal nuovo testo, di “Intrattenimento musicale da eventi dal vivo di portata minore": «Una tale previsione - è l’obiezione - appare solo un enunciazione teorica priva di senso pratico, non percorribile ed ingestibile. Una attività che possa prevedere la presenza anche di 200 persone come può essere considerata minore?».
A difendere l’impostazione dell’amministrazione è intervenuto il dirigente del Suap, Vincenzo Strippoli. Il quale ha voluto sottolineare come «la polizia municipale possa effettuare accertamenti anche senza fonometro. Certo, non in relazione al superamento del limite di emissione acustica, ma per quanto attiene le violazioni a quanto previsto dal codice penale. Che prevede l’intervento in caso di attività disturbante con qualsiasi strumento sonoro sia effettuata. E se si accerta che c’è il disturbo all’esterno di dove si svolge l’attività, è già reato».
Strippoli ha anche precisato che «la deroga acustica è comunque prevista, dopo la mezzanotte e fino all’orario consentito dal regolamento, se si superano i limiti di emissione».
A proposito del fonometro è bene ricordare che non c’è estate viareggina che non abbia portato il tormentone “non c’è il tecnico formato per utilizzare la strumentazione”. E questo nonostante Arpat abbia recentemente ricordato all’amministrazione in carica che è compito al quale il Comune non può sottrarsi quello della misurazione dei rumori.
Tra le osservazioni presentate dai comitati cittadini, infine, anche quella relativa al sistema sanzionatorio: «È evidente che l'intera struttura dell'articolato tende a rimandare, illimitatamente nel tempo, una sorta di sanzione la quale, al momento del suo divenire, risulta fuori contesto ed assolutamente inefficace; vale a dire una previsione come mai apposta«. ©RIPRODUZIONE RISERVATA
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