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Versilia

Gioacchino, il precario che vive... con le arselle

di Gabriele Noli
Gioacchino, il precario che vive... con le arselle

Dopo il Corriere della Sera, della sua storia si occuperà adesso anche Raiuno «Non voglio rinunciare al mio sogno, ma non sono un caso umano»

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VIAREGGIO. «Non voglio ritrovarmi a svolgere un lavoro che non mi rappresenta, che non mi rende felice». Una scelta mirata, quella di Gioacchino Magnani, che per inseguire sogni che abbracciano lo spettacolo "da strada", si è dato alle arselle e si è trasferito in una roulotte. Del suo caso se n'è occupato il Corriere della Sera, lo farà questa settimana anche Rai 1.

Gioacchino, viareggino di 26 anni, sarà ospite di "Estate in diretta", trasmissione che va in onda nella fascia pomeridiana della rete ammiraglia. Ci si occuperà di precariato, di quanto sia difficile per i giovani, al giorno d'oggi, trovare un impiego soddisfacente. «Cercherò di inquadrare la situazione da un altro punto di vista, il mio. Quello di un ragazzo che compierebbe un suicidio spirituale, se rinunciasse alla sua ambizione. Voglio precisare che la mia è una decisione ponderata, con un fine ben preciso, non solo per stretta necessità», dice Gioacchino in relazione alla vita che sta attualmente conducendo. Che a breve, però, avrà una svolta. Dal 1 luglio partirà il progetto "Milano-Napoli con 1 euro": un viaggio documentato, con tanto di videocamera e che verrà pubblicato sul canale Youtube "The Red Box Video". Un'avventura (durerà all'incirca un mese) grazie alla quale il viareggino spera di crearsi visibilità anche oltre i confini viareggini.

E' un personaggio conosciuto, che sta ricevendo consensi, ma anche critiche. «Non sono un caso umano, in tanti si sono fatti un'idea sbagliata sul mio conto. La cosa che mi fa ridere è che qualcuno mi abbia voluto sfottere dandomi velatamente del pezzente e dicendo che sono troppo poco serio e responsabile per poter trovare un lavoro», si difende.

Non si contano i lavori che ha svolto negli ultimi anni. Si è dato da fare, come e più di altri, ma ha deciso che adesso è giunto il momento di prendere in mano definitivamente la propria vita. «Cerco di guadagnare il più possibile vendendo le arselle, è l’unico modo che ho per ritagliarmi del tempo per fare ciò che per me ha la priorità. Mi auguro che il progetto “Milano-Napoli con 1 euro” abbia un successo tale da poter essere trasmesso da qualche televisione».

E dei suoi coetanei, Gioacchino cosa pensa? «Molti sono abituati ad avere tutto e subito, sono demotivati ed hanno poche aspettative. Non sono più alimentati da quel senso di rabbia che li possa spingere a cambiare le cose».

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