Sicurezza
Molly, meticcia sfortunata salvata a Seravezza
Il vecchio padrone l’ha maltrattata per mesi e le ha bruciato le corde vocali. Scappata da Cagliari, è arrivata in Toscana: qui ha trovato Edoardo
SERAVEZZA. Molly è una splendida meticcia di taglia media, ma porta ancora addosso i segni di mesi e mesi di maltrattamenti subiti in passato. Se anche i cani sapessero parlare, lei non potrebbe comunque raccontare la sua storia. Perché il suo vecchio padrone, che abita nella campagna vicina a Cagliari, le ha letteralmente bruciato le corde vocali.
Un gesto incredibile, dovuto al solo “fastidio”, se così si può dire, dell’abbaiare continuo del cane. Eppure inizialmente, quando era stata regalata al suo padrone, che poi si è rivelato il suo aguzzino, sembrava proprio fare al caso suo. L’uomo aveva infatti bisogno di un cane da guardia. Ma da lì a poco sono cominciati i soprusi e i maltrattamenti nei confronti di Molly. Che per cercare di comunicare i suoi stati d’animo, dalla gioia, alla paura, alla meraviglia, semplicemente... abbaiava.
Se è vero che in alcuni casi la crudeltà nei confronti degli animali sembra non avere fine, spesso ai gesti più brutali altri rispondono con un amore ancora più grande. Molly sulla sua strada ha incontrato Edoardo, un ragazzo che vive nel quartiere “Centoquindici”, tra Seravezza e Pietrasanta. Lo ha fatto al termine di un vero e proprio viaggio da clandestina. Dopo essere stata picchiata e costretta a lunghi digiuni, il suo vecchio padrone l’aveva abbandonata a un destino che poteva essere atroce. Ma la meticcia non si è data per vinta. Un giorno è riuscita a salire nella stiva delle automobili di una nave diretta verso Piombino. È stata notata solo all’arrivo, quando un marinaio l’ha scoperta, nascosta e tremante dietro un angolo del traghetto.
Accompagnata al canile municipale, grazie anche al tam-tam su Internet, è stata infine adottata da Edoardo. Nella sua abitazione a due passi da Seravezza, oggi il giovane può darle tutto quell’amore che le era stato ingiustamente negato, solo perché in fondo non faceva altro che rispondere a una sua vocazione naturale: quella di abbaiare.
Una storia drammatica, quella di Molly, ma nonostante tutto con un lieto fine: la meticcia ha finalmente ritrovato la serenità, e non si stacca mai dal suo nuovo padrone. Forse non riuscirà mai a spiegarsi perché un essere umano le abbia riservato un simile trattamento, ma grazie a Edoardo, che ha posto fine al suo incubo, adesso sa che ci sono persone che sono capaci di amare incondizionatamente gli amici a quattro zampe.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
