Attenzione
Balena e Principe in mano agli svizzeri
Lo stabilimento balneare sarà completamente ristrutturato per diventare meta di gruppi di turisti da tutto il mondo
VIAREGGIO. Ad un passo dalla formalizzazione dell’affare, questione di qualche giorno: lo stabilimento balneare “Balena 2000”, con ristorante, bar, palestra, centro estetico, passa di mano. Da mesi era noto che vi era una trattativa in corso e che ad essersi fatta avanti era una società straniera, svizzera per la precisione, in un’operazione che vede nel gruppo dei pretendenti anche il cognato di Flavio Briatore. Nel giro di qualche giorno, i passaggi formali. Poi, allo scadere della stagione stiva, il Balena chiuderà i battenti per essere avviato ad una frenetica e totale ristrutturazione che cambierà radicalmente il volto della struttura, trasformandola in un luogo di richiamo non solo per la Versilia. Gli acquirenti, infatti, si sono dichiarati in grado di assicurare flussi costanti di turisti attraverso operazioni di charter, voli compresi dall’estero per le più importanti città della Toscana, con soggiorno al mare, al Balena appunto.
Gli acquirenti sono da tempo a Viareggio, dove fanno riferimento allo studio ingegneristico Gemignani (“Gquattro”). Il progetto che all’apertura della stagione 2015 porterà ad aprire il nuovo Balena - così si racconta - è avveniristico. Piscine sfalzate, molto vetro, pannellature a dividere gli spazi, arredi di grande prestigio. Come nello stile dello stesso “Gquattro” che nel 2011 ha curato il restyling del Grand Hotel Principe di Piemonte.
E c’è un filo che lega l’operazione “Nuovo Balena” proprio al Principe di Piemonte. Perché gli acquirenti svizzeri dello stabilimento balneare che ha dato il via - su spinta di Vincenzo Lardinelli che ha avuto l’idea - all’innovazione sulle spiagge della Versilia avrebbero già concluso un altro affare: l’acquisto della storica struttura ricettiva vista mare, all’ingresso della città. Insomma, il Principe di Piemonte sarebbe già passato di mano, pur restando la gestione quella attuale. E gli stessi acquirenti - in passato, nel guardarsi intorno in città - avrebbero anche espresso interesse per il Centro congressi. Che, però, nel corso degli ultimi anni ha avuto anche altri pretendenti, quando - a metà 2013 - sembrava possibile portare a termine la ricapitalizzazione ad andare verso una vendita che riqualificasse l’intera “porta a mare” di Viareggio. Tanto possibile che c’era già un progetto, firmato dall’architetto fiorentino, Giorgieri: nuovo auditorium da 600 posti circa e 20 nuove sale, sotto la terrazza del Principino. Del progetto facevano parte anche «nuove superfici commerciali e il ridisegno degli spazi antistanti». L’ingegner Riccardo Raffaelli aveva già definito il progetto come conforme ai regolamenti comunali in vigore e dichiarato che sarebbe potuto andare a concessione edilizia in breve tempo. Avendo già un parere positivo di massima della Soprintendenza.
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