Sicurezza
«Principino giochino degli assessori»
Lo sfogo del liquidatore: fanno qui quello che altrove non potrebbero
VIAREGGIO. Si dice «pentito di non aver fatto fallire la società nel 2010, quando sono stato nominato liquidatore». Riccardo Cima è un fiume in piena e punta dritto il dito contro l’amministrazione Betti che a breve porterà in consiglio comunale la delibera di scioglimento della società Viareggio Versilia Congressi che gestisce la struttura e lo stabilimento balneare. «Per il 2014 sono previsti 104mila eventi assolutamente gratuiti», racconta Cima snocciolando nomi e cifre (vedi box a lato): «Dal Festival della salute, che tra una cosa e l’altro è un “giochino” da 30/40mila euro. Mentre la scorsa edizione del Polo beach c’è costata, alla fine, 100mila euro».
Se la società è indebitata - sottolinea Cima - «le cause vanno cercate nelle scelte dell’amministrazione Marcucci. La Giunta di centrosinistra in carica fino al 2008 ha indebitato la società di 4 milioni, prendendo i soldi come Comune e poi, tramite la Viareggio Patrimonio pretendeva che la Viareggio Versilia Congressi riuscisse a pagare anche 250mila euro l’anno di fitti passivi alla stessa Viareggio patrimonio, che è il Comune. E tutto questo perché il conferimento del bene non fu fatto alla società che lo gestiva, ma alla Viareggio Patrimonio perché crescesse il patrimonio della stessa». Oltre a pagare l’affitto sulla “giostra” della finanza creativa della politica viareggina, continua Cima, «la Viareggio Versilia Congressi deve fare la manutenzione dello stabile, stare aperta in inverno, fornire al Comune ed alle associazioni della città sale per mostre, recite, convegni, Festival, iniziative politiche e chi più ne ha più ne metta». Tanto che - Cima non la manda a dire - «tutti gli assessori che si sono susseguiti si sono sempre rivolti alla società per avere spazi gratis per le loro iniziative che altrimenti non avrebbero potuto fare».
Ma l’atto di accusa di Cima, nei confronti dell’amministrazione oggi “folgorata” sulla strada della liquidazione è ancor più circostanziato: «A fine 2013 e nei primi mesi del 2014 ci sono state molteplici riunioni con l’ex vice sindaco, l’attuale vice sindaco ed il sindaco per fare della Viareggio Versilia Congressi la società deputata al palazzo del turismo della Versilia, che avrebbe dovuto occuparsi del Festival del cinema (riunione con Mimmo Calopestri), del Festival Gaber, ed anche del Teatro Jenco».
Se non bastasse - ricorda Cima - neppure il commissario Mannino ritenne di chiudere la società: «Il commissario mi fece incontrare, presenti due dirigenti comunali ed il vice commissario Marco Brusco, il professor Pozzoli e dopo il colloquio mi fu detto di inviare una lettera per dare il via al progetto di ristrutturazione sul quale vi erano state manifestazioni di interesse da parte di importanti gruppi imprenditoriali». (d.f.)
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