Il Tirreno

Versilia

Più musica, meno controlli. Le nuove regole per i locali

Più musica, meno controlli. Le nuove regole per i locali

L’unico limite imposto è quello dell’orario, per il resto valgono le norme sulla zonizzazione acustica. Ma farle rispettare è ancora molto difficile

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VIAREGGIO. Il tira e molla sul regolamento per le attività di intrattenimento musicale nei locali della città sembra agli sgoccioli. Domani la proposta messa insieme dalla giunta dopo mesi di trattative approderà in commissione consiliare e, da lì, pare dopo qualche aggiustatina, in consiglio comunale. Entro la fine del mese sarà operativo.

Pochi articoli nel quali si definiscono le tipologie di attività di intrattenimento, le modalità con le quali ottenere l’autorizzazione allo svolgimento per le serate, gli orari - distinti per zone della città, periodi dell’anno e giorni della settimana - nei quali l’intrattenimento musicale è consentito. Un riordino dell’intera materia atteso e utile anzitutto agli operatori turistici della città.

I controlli sul rumore. Le norme, è bene chiarirlo, non hanno niente a che vedere con il tema del rumore, per il quale valgono le disposizioni del regolamento per le attività rumorose del Comune. Anzi. Rispetto al passato viene meno - con soddisfazione dei titolari dei locali - la possibilità, per chi effettua i controlli, di valutare “a orecchio” se la musica è troppo alta rispetto ai limiti del regolamento acustico. Possibilità in vigore fino all’estate scorsa. Quest’anno, se le nuove norme saranno approvate, eventuali sforamenti sui livelli di musica potranno essere accertati solo con attrezzature tecniche adeguate, cioè un fonometro. Il Comune non ce l’ha nè ha un proprio tecnico formato per utilizzarlo. Tanto che il vicesindaco, Chiara Romanini, ammette: «L’efficacia dei controlli sul rumore è difficile ma almeno c’è la certezza sugli orari». Insomma il turista che vorrebbe dormire ma è disturbato dal concertino del bar davanti al suo hotel anzichè appellarsi ai vigili che non sono in grado di “misurare” il rumore dovrà aspettare l’orario di chiusura dell’intrattenimento musicale. Sempre che il disturbo non costituisca “rumore molesto” rispetto al quale scatta - da codice penale - l’intervento dell’autorità giudiziaria.

I nuovi orari. La proposta di regolamento elaborata dalla giunta è più permissiva, sugli orari, rispetto al passato. Intanto distingue - per il centro città e la Passeggiata - tra periodo estivo (da maggio a settembre) ed invernale (ottobre-aprile). In centro, lontano da abitazioni e hotel (ad esempio su Terrazza della Repubblica), questa estate si potrà fare musica fino alle 2 il venerdì e il sabato e fino all’una gli altri giorni. Là dove ci sono case e alberghi, invece, i limiti estivi saranno l’1,30 (venerdì e sabato) e mezzanotte e mezzo (gli altri giorni). In Passeggiata si potrà far musica, d’estate, fino alle 2 il venerdì e il sabato, stop all’una gli altri giorni. Stesse regole per le due Marine, Darsena e Torre del Lago: musica consentita fino alle 4 del mattino nel fine settimana, limite che scende alle 3 per gli altri giorni.

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